A sostenerlo è Roberto Della Seta, di Green Italia

Legge di stabilità e spiagge: non è vendita è mega-condono!

[26 novembre 2013]

Ieri il governo ha annunciato un “compromesso” sulla vendita delle spiagge annunciata dal vice-premier Angelino Alfano ed i primi commenti riportati anche da greenreport.it erano comunque improntati ad una certa preoccupazione. Oggi Roberto Della Seta, di Green Italia, spiega che «Sulle spiagge, il governo cambia strada: non c’è più la vendita delle superfici occupate dagli stabilimenti balneari, ma in compenso in un emendamento dei relatori concordato col governo si prevede un mega condono per tutti i titolari di concessioni che non hanno pagato in tutto o in parte le somme dovute allo Stato. È una scelta due volte sbagliata: perché procura un danno all’erario e dunque a tutti i contribuenti,  e perché manda l’ennesimo segnale di perdono verso gli evasori».

Secondo l’ex presidente di Legambiente, «Non è riuscito il colpo di mano con la svendita delle spiagge, ma si profila un regalo vergognoso a vantaggio di pochi: pagando solo il 30% di quanto dovuto il titolare di concessione in debito con lo Stato sanerebbe totalmente la sua posizione. E’ il caso di ricordare che negli ultimi anni lo Stato ha incassato circa 90 milioni di euro all’anno dalle concessioni balneari, e che i canoni per le aree scoperte ammontano a 1,27 euro centesimo metro/q all’anno e per quelle dove insistono attività 2,12 euro metro/q all’anno, ovvero uno stabilimento balneare di 2000 metri quadri è tenuto a pagare all’incirca 3400 euro annualmente. Infine, va sottolineato che questo condono balneare è uno schiaffo a tutte le imprese oneste che hanno pagato quanto dovuto e che si trovano costrette a subire la concorrenza sleale di chi invece ha evaso».