Leopardo creduto estinto ricompare in Anatolia, un pastore lo uccide

La conferma dall’autopsia. Nel Kurdistan turco vivrebbero ancora 12 – 15 esemplari “fantasma”?

[8 novembre 2013]

Sembra confermato che il giovane leopardo abbattuto il 3 novembre da un pastore curdo a Diyarbakir, nel sud-est della Turchia fosse un esemplare della specie anatolica (Panthera pardus tulliana), che era considerata estinta.

La Panthera pardus tulliana ha la pelliccia chiara con riflessi argentati e gli ultimi esemplari si erano rifugiati nelle foreste della Turchia orientale, le ultime tracce di questo animale erano state trovate nel 2009, poi si ritenne che i bracconieri avessero portato a termine il loro sterminio.

La ricostruzione di questa eccezionale comparsa è molto avventurosa: il leopardo avrebbe attaccato il pastore Kasim Kaplan, azzannandolo e facendolo precipitare avvinghiato a lui in un piccolo burrone, l’altro pastore Mahmut Kaplan ha sparato al leopardo con un fucile da caccia e lo ha ucciso.

Alla fine il felino è risultato essere un leopardo dell’Anatolia. Zaman Ahmet Kılıç, del dipartimento di medicina veterinaria della Dicle Üniversitesi di  Diyarbakir, che ha esaminato la carcassa, conferma ed ha detto che l’animale potrebbe avere figli «La ricomparsa del leopardo dell’Anatolia, che pensavamo fosse estinto da secoli, è molto emozionante. E’ un miracolo che sia ricomparso a Diyabakir. Probabilmente gli abitanti del villaggio sono entrati nell’area in cui l’animale vive, o può avere prole nelle vicinanze. Sembra essere un giovane leopardo adolescente. Nessuno aveva visto prima un leopardo dell’Anatolia, una specie estremamente rara. Quindi vederne anche solo uno è estremamente importante, perché questo significa che vivono qui. Gli amministratori dovrebbero immediatamente iniziative per proteggerli, perché, quando questo si saprà, i cacciatori perlustreranno la zona per tentare di trovarli».

A conferma di questo, il team veterinario che ha effettuato l’autopsia del leopardo ha trovato una vecchia ferita da arma da fuoco sul corpo dell’animale, cosa che dimostrerebbe che qualcuno gli aveva già sparato e che spiegherebbe anche l’aggressione ai pastori.

Un altro biologo,  Murat Birecik ha detto al Daily News: «E’ la prima volta che vediamo un leopardo di questa specie a Diyarbakir. Non sappiamo come sia arrivato qui, perché si tratta di un animale con abitudini molto itineranti. Sappiamo che leopardi esistono in Iran».

Il  leopardo dell’Anatolia è una sottospecie del leopardo del Caucaso o persiano  (Panthera pardus saxicolor) considerato in pericolo di estinzione dalla Lista Rossa Iucn. Una delle cause che lo ha portato all’estinzione è la caccia per farne trofei che si praticava in tutta la Turchia orientale e Kurdistan fino agli anni ‘70.  In antichità il leopardo viveva nelle aree intorno al Mar Egeo ed al Mediterraneo . L’uccisione del giovane leopardo pone diversi interrogativi sulla possibilità che possano essere sopravvissuti ancora  12 – 15 leopardi dell’Anatolia, come pensano alcuni ricercatori.

Zaman Turan Cetin, resposabile del Wwf Türkiye per il sud-est, spiega che «Era di circa due anni e mezzo  di età  (possono arrivare a vivere tra il 12 e i 17 anni). I maschi si muovono su grandi distanze, si spostano e non vivono in un luogo fisso. A giudicare dalla sua età, questo doveva aver lasciato sua madre recentemente, visto che la femmina cerca il maschio per accoppiarsi proprio in questo momento».

Ma dalla stampa turca ora emergono altri episodi avvenuti prima dell’ultimo incidente: nel 2020 un  altro esemplare sarebbe stato ucciso con un colpo di fucile nella vicina provincia di  Siirt, cioè a 36 anni di distanza dall’ultima comparsa confermata del leopardo dell’Anatolia avvenuta nel 1974-

A settembre un team dell’università tecnica di Karadeniz ha detto di aver fotografato un esemplare di Panthera pardus tulliana, ma non vuole rivelare il luogo del ritrovamento perché ha paura che arrivino i cacciatori ad uccidere il felino.