Lettera aperta di Legambiente al Presidente Rossi su Peretola

[27 gennaio 2014]

Caro Presidente Rossi,

la storia dell’aeroporto di Peretola, segnata da strappi, da stop improvvisi e da altrettanto rapide accelerazioni, pare giunta ad un bivio. La discussione del 24 luglio scorso, da lei fortemente voluta, aveva infatti portato il Consiglio Regionale, pur tra non pochi mal di pancia, ad adottare la Variante al PIT contenente sia il Parco Agricolo della Piana che la riqualificazione del Vespucci. Come dire: il diavolo e l’acqua santa, insieme. La cosa non ci entusiasmò affatto, com’è noto. Perché pensavamo (e non abbiamo cambiato idea) che spianare una pista aeroportuale su di un parco, fosse una grande contraddizione in termini. In ogni caso, Lei sembrò vincolare la scelta della soluzione “parallela convergente” a due solide condizioni: la prima che lo sviluppo massimo della nuova pista fosse 2000 metri; la seconda che i lavori di ampliamento s’inserissero in una cornice di fusione societaria tra Pisa e Firenze. Ora, non ribadirò qui il merito delle osservazioni che abbiamo presentato al Piano lo scorso ottobre. Mi limito qui ad obiettare, non senza una punta di stizza, che AdF ed ENAC si predispongono oggi ad una progettazione che non esclude affatto la soluzione a 2400 metri.

Ebbene, signor Presidente, in tutta sincerità, fino a quando riuscirà a sopportare tanta temeraria protervia? Non pensa, per dirla col gergo dei militari, che forse è migliore la nostra compagnia di avversari leali piuttosto che quella di questi suoi presunti alleati? Che si rivelano, ogni giorno di più, inaffidabili e infingardi. Insomma, caro Presidente, ci ripensi. Sulla scia dello straordinario lavoro che Lei sta compiendo coi suoi assessori per “rivoluzionare” il governo del territorio nella nostra regione, riveda questa sua decisione. Valorizzi il Parco, piuttosto! Dia nuova speranza ai cittadini insediati su questo martoriato lembo di Toscana! Non è mai troppo tardi per dire: ci eravamo sbagliati. La sua immagine non risulterebbe appannata, ne verrebbe anzi ingigantita, mi creda.

Con stima immutata,

Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana