Una su 5 di quelle a rischio estinzione è direttamente minacciata

L’impatto delle specie invasive in Europa: a rischio 445 autoctone

Uno studio tutto italiano di Ispra e IUCN SSC Invasive Species Specialist Group

[24 agosto 2015]

Specie invasive Ispra

Su richiesta della Commissione Europea l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha realizzato il rapportoThe impact of invasive alien species on native threatened species in Europe”, nel quale  Piero Genovesi, Lucilla Carnevali e Riccardo Scalera dell’Ispra e dell’IUCN SSC Invasive Species Specialist Group analizzano gli impatti delle specie invasive sulla biodiversità europea.

Ispra sottolinea che «lo studio rappresenta un contributo alla analisi di medio termine sullo stato di implementazione della Strategia Europea sulla Biodiversità 2010-2020, ed è stato realizzato incrociando i dati relativi alle specie invasive contenuti nel Global Invasive Species Database, ospitato da Ispra, con le Liste Rosse dell’IUCN».

I risultati del rapporto evidenziano che «le specie invasive rappresentano la terza più grave minaccia per la biodiversità europea. Una specie su 5 di quelle a rischio di estinzione è infatti direttamente minacciata da specie invasive, che mettono in pericolo 145 specie a rischio critico di estinzione, 112 in pericolo e 128 vulnerabili. Il principale meccanismo di impatto delle specie alloctone invasive è la competizione, seguito dal pascolo e dalla predazione».

Ci sono specie invasive che hanno impatti  su un numero elevato di specie autoctone: l’Ispra fa l’esempio del  Carpobrotus,  il fico degli Ottentotti, una pianta originaria del Sudafrica importata in Europa per scopi ornamentali e che  minaccia 13 specie autoctone europee, mettendo in pericolo i delicati ecosistemi dunali, soprattutto nelle coste e nelle isole del Mediterraneo europeo.

Un risultato interessante dello studio è anche che «non c’è piena rispondenza tra le specie minacciate di estinzione e di quelle protette dalle Direttive Comunitarie. Solo il 43,5% delle specie incluse negli allegati della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat sono a rischio di estinzione, e molte specie gravemente minacciate non sono tutelate dalle norme comunitarie».