L’importanza del barcoding delle farfalle italiane

Presto quello dell’intero Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

[12 marzo 2014]

Tra tutti gli stati Europei l’Italia è la nazione dove vive il più alto numero di specie di farfalle. La straordinaria ricchezza del nostro paese è dovuta a una combinazione di diversi fattori che rendono l’Italia unica nel panorama Europeo. In Italia infatti si trovano le più grandi isole e le più alte montagne Europee. Sulle isole nuove specie si generano per evoluzione e altre si salvano da eventi che accadono sulla terraferma; entrambi i fenomeni producono endemismi: organismi dalla distribuzione molto limitata che, nel caso di alcune farfalle insulari appartengo soltanto alla nostra fauna. Le vette delle montagne possono comportarsi come isole e divenire importanti centri di endemismo. Inoltre le aree alpine e appenniniche sono anche in grado di raccogliere una straordinaria ricchezza di specie grazie alle loro buone condizioni di conservazione ambientale e alla capacità di favorire la presenza di specie abituate a vivere in condizioni più fredde di quelle in cui viviamo nel presente periodo geologico. Quest’ultima problematica si sta facendo particolarmente pressante negli ultimi decenni  a causa dei cambiamenti climatici indotti dalle attività umane. Infine l’Italia gode di una fortunata posizione geografica essendo collocata proprio al centro del mar Mediterraneo con una grandissima estensione latitudinale. Questo le permette di “assorbire” farfalle tipiche dell’Europa orientale, occidentale e anche alcune provenienti dal Nord Africa.

Nonostante la condizione assolutamente privilegiata del nostro paese, le conoscenze sulle farfalle Italiane sono ancora abbastanza superficiali. La cosa più strabiliante è che non è ancora noto il numero preciso di specie italiane. Andando a cercare nella letteratura specializzata il numero di specie varia da 270 a più di 280 a seconda degli autori. Questo non è dovuto tanto a mancanza di dati faunistici quanto alla discordanza tra autori sul riconoscimento delle specie. Infatti, la distinzione tra “razze” locali e specie è un lavoro complesso e può portare a incredibili sorprese come accaduto recentemente per alcune specie italiane. Negli ultimi decenni le tecniche genetiche hanno reso questo compito un po’ meno difficile, ma spesso costoso. Una di queste tecniche che ha il vantaggio di essere relativamente semplice ed economica è il barcoding. Questa tecnica è basata sul sequenziamento di un gene mitocondriale che è in grado di dare importanti informazioni  sulla storia evolutiva di una popolazione e di indicare se essa possa essere sospettata di rappresentare una specie a se stante.

Tramite questa tecnica sono state riconosciute diverse nuove specie per l’Italia tra cui il bellissimo endemismo Zerynthia cassandra ma anche Leptidea juvernica e Polyommatus celina. Nonostante questa possibilità e gli straordinari risultati già ottenuti, soltanto per una piccola quantità di specie italiane il gene del barcoding è stato analizzato.

Per questa ragione alcuni giorni fa è stato lanciato in una conferenza a Torino il progetto “Il Barcoding delle Farfalle Italiane”. Questo progetto intende analizzare per questo gene tutte le specie italiane. Il progetto è sicuramente ambizioso ma il gruppo di lavoro è assolutamente di primo livello, raccogliendo eccellenze europee per lo studio e la conservazione delle farfalle. Il barcoding delle farfalle italiane vede infatti unite l’Institut de Biologia Evolutiva di Barcellona, il Laboratorio di Zoologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, il gruppo di Biogeografia ed Ecologia degli Invertebrati della Oxford Brookes University e Legambiente. Questi gruppi sono stati protagonisti negli ultimi anni delle più importanti scoperte e azioni di conservazione sulle farfalle italiane e Legambiente sostiene da anni il loro lavoro.

Il progetto è finanziato da sponsor locali che intendano sequenziare la propria fauna allo scopo di conoscenza e conservazione. Gli enti che decidano di aderire ottengono la proprietà delle analisi genetiche e tutte le informazioni scientifiche sulla propria fauna che vengono estrapolate dal gruppo di studio. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha già aderito all’iniziativa e le farfalle di queste isole saranno presto la prima fauna completamente analizzata per il gene barcoding per un intero Parco Nazionale Italiano.

Leonardo Dapporto, Oxford Brookers University