L’incredibile mini rana di Bali, grande quanto l’unghia di un dito

Scoperto il minuscolo anfibio che vive al confine tra Asia ed Australasia

[20 giugno 2013]

Zootaxa pubblica lo studio Description of a new species of Microhyla from Bali, Indonesia (Amphibia, Anura) nel quale Masafumi Matsui e Koshiro Eto, dell’università di Kyoto, e Amir Hamidy, dell’Indonesian institute of sciences descrivono una “nuova” rana microhylid scoperta a Bali, in Indonesia, ed alla quale è stato imposto il nome scientifico di Microhyla orientalis.

Attualmente l’areale conosciuto della Microhyla orientalis  è limitato alle risaie di Bali tra i 435 e gli  815 metri sul livello del mare in due sole località: Wongaya Gede e Batukaru.

I maschi adulti di questa mini-specie sono lunghi al massimo 17 millimetri, meno di un’unghia umana, le femmine sono generalmente più grandi e possono arrivare a 18,3 millimetri di lunghezza.  Il nome che gli hanno dato i ricercatori, Microhyla orientalis, sottolinea il fatto che è il rappresentate delle Microhyla che vive più ad est, in un areale  del sottogruppo M. borneensis che fino ad ora andava dalla Thailandia a Sumatra e al Borneo.

Naturalmente la specie era già conosciuta dai coltivatori di riso locali che sentivano i loro chiassosi richiami a luglio a Wongaya Gede, mentre a Batukaru si sentivano raramente dai primi di agosto.

Il team nippo-indonesiano spiega che  la minuscola rana «Appartiene al gruppo M. Achatina ed è vicina  a M. mantheyi, M. Malang, e M. borneensis. Si distingue dai suoi congeneri per una combinazione dei seguenti caratteri: piccola taglia (maschi adulti circa 16 – 17 mm in SVL), una debole striscia vertebrale presente; una striscia laterale nera da dietro l’occhio a metà lunghezza del tronco; muso con profilo arrotondato, palpebra senza spine sopraciliari, primo dito lungo meno di un quinto del terzo; punte delle tre dita esterne debolmente dilatate, che formano deboli dischi,  dorsalmente con scanalatura longitudinale mediano; esterno palmare tubercolo singolo; articolazione tibiotarsica raggiungendo fino a centro dell’occhio; punte delle dita distintamente dilatati in dischi, scanalatura longitudinale dorsale mediana; presenza di tubercoli metatarsali interni ed esterni; quattro o più falangi sui lati interni ed esterni del quarto dito e tre falangi sul lato interno del quinto dito libera da membrane; coda della larva bianca con una marcatura nera al centro».

Il richiamo del maschio di questa “nuova” specie è costituito da una serie di note che durano ognuna tra 0,01 -0,08 secondi e composto da 3 – 5 impulsi con una frequenza dominante di 3,2 – 3,6 kHz.

Bali è nota per rappresentare il confine occidentale della linea di Wallace, che separa gli animali dell’Asia e dell’Australasia. Questo “confine”, descritto da Alfred Wallace durante il suo soggiorno in Indonesia nel XIX secolo, rappresenta una vera e propria separazione per la fauna terrestre dell’Indonesia, una linea che ha prodotto anche le diverse specie di Microhyla. Finora, le altre specie Microhyla trovate a Bali erano la M. palmipes M. Achatina, così Bali è diventata un’isola essenziale per comprendere l’evoluzione delle microhylid.

La scoperta di questa mini-rana a Bali, 5.561 km2, è comunque eccezionale visto che l’isola per le sue limitate dimensioni, per la sua posizione di confine tra due aree geografiche ed ambientale e per la presenza di  vulcani a nord e di numerosi corsi d’acqua solo a sud, ha una presenza di anfibi che nel 1998 era limitata a solo 14 specie di anuri, diventate 15 nel 2006  ed ora a 16 con la minuscola Microhyla orientalis.