L’incredibile salto dello squalo volpe tra i delfini

[29 agosto 2013]

Un raro squalo volpe è stato visto e fotografato mentre saltava in aria. Il grosso predatore nuotava accanto a centinaia di delfini al largo della costa del Galles, a mezzo miglio al largo della costa del Pembrokeshire.

Le eccezionali acrobazie dello squalo sono state immortalate dal fotografo Richard Crossen che stava navigando nell’area insieme al biologo marino Cliff Benson, direttore di Sea Trust.

Benson ha sottolineato che «questo è stato un avvistamento molto raro. A differenza dei delfini, che respirano aria, gli squali raramente escono dalla superficie dell’acqua. Se si offrisse  a qualcuno 1.000 sterline per scattare una fotografia come questa, non sarebbe in grado di farla».

L’avvistamento di questa specie di squali è molto rara nelle acque britanniche, nel 2012 ne sono stati avvistati solo 6 e nel 2011 solo 2, finiti nelle reti da pesca, come quasi tutti gli altri esemplari trovati nel Regno Unito.

Il team di ricercatori di Sea Trust stava osservando un branco di delfini comuni che seguono da 10 anni e che nuotava vicino al sito nel quale è prevista la realizzazione del gigantesco parco eolico hoffshore Atlantic Array. Secondo gli esperti gli squali volpe e altre specie di squali poco comuni nelle acque britanniche sono arrivate  al largo della costa del Galles perché il mare è più caldo grazie alle alte temperature di quest’estate.

Il balzo dello squalo volpe è stato fotografato il 26 agosto, nel bel mezzo del branco di centinaia di delfini, molti dei quali sono cuccioli tra un branco di centinaia di delfini.

Benson sottolinea che «gli squali potrebbero potenzialmente mangiare i piccoli dei delfini ma, in questo caso, l’animale sembra alimentarsi delle stesse prede dei delfini: aringhe e sgombri».

Infatti gli squali volpe usano le loro lunghe code flessibili come una frusta per stordire i pesci prima di mangiarli. Benson sottolinea che «è una tecnica di caccia specializzata, agita la sua coda e colpisce le prede. Sono solitari vagabondi oceanici. Questo animale avrebbe potuto essere nelle Azzorre tre o quattro settimane fa».