Lipu: salviamo le rondini e i rondoni di Livorno

L’amministrazione comunale adotti una "Delibera Salvarondini"

[7 marzo 2016]

nido rondini

La Lipu Sezione di Livorno l’11 marzo presenterà il Progetto Salviamo le rondini che, come spiega La delegata Lipu di Livorno Cecilia Giorgetti, «ha lo scopo di far conoscere innanzi tutto le specie di rondine e rondone presenti in città: il più comune  Balestruccio (Delichon urbicum) e  il Rondone (Apus apus), ma anche  la Rondine (Hirundo rustica), in forte calo da negli ultimi anni, principalmente a causa dell’utilizzo massiccio di insetticidi e diserbanti, ma anche il meno comune  Rondone pallido (Apus pallidus) – sono presenti alcune colonie a Livorno- e la rara  Rondine rossiccia (Cecropis daurica), presente sull’Isola d’Elba ed anche nella periferia sud di Livorno ci sono stati recenti casi di nidificazione».

Le rondini e i rondoni sono uccelli migratori che arrivano dall’Africa in Italia in primavera e ritornano in Africa a settembre/ottobre. I Rondoni sono più scuri delle Rondini e non si posano mai a terra, tant’é che se per esempio per un trauma da impatto finiscono in terra non sono più in grado di spiccare il volo, questo spesso e erroneamente viene imputato alla frattura di un’ala. Le caratteristiche che accomunano le rondini e i rondoni sono: la dieta prettamente insettivora, il fatto che costruiscono i nidi nelle nostre abitazioni e trascorrono la loro vita quasi interamente in volo.

La Lipu livornese sottolinea che «I nidi di rondine/rondone/balestruccio sono protetti dalla Legge Nazionale 157/92, (modificata dall’art. 11 bis, comma 1 , lett. b del D.L. 23/10/1996, n. 542, convertito dalla Legge 23/12/1996 n. 649) vd. l’art. 21 lettera o) “E’ vietato a chiunque: prendere o detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica, distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli”; in questi casi la sanzione è penale vd. art 30 della Legge 157/92 e prevede: L’ammenda fino a lire 3.000.000 (1549 euro) per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita”. Inoltre la protezione di tale fauna è tutelata anche dalla Convenzione internazionale di Berna relativa alla Conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa, ed in particolare sulle specie migratorie, adottata a Berna il 19/11/1979 e ratificata dall’Italia con legge n. 503 del 5/08/1981».

La Georgetti evidenzia che presentazione del progetto punta anche a «stimolare l’Amministrazione Comunale ad adottare una “Delibera Salvarondini” come già altri 89 Comuni in Italia hanno fatto, si tratta di un provvedimento amministrativo (delibera o ordinanza) in cui si ribadisce il disposto della Legge Nazionale 157/92, che tutela i nidi, orientando gli interventi di ristrutturazione degli edifici ed il rifacimento delle facciate, al di fuori del periodo riproduttivo , che convenzionalmente va da fine Febbraio a fine Agosto, (ma per il rondone pallido si estende fino a tutto Ottobre). Vogliamo rilanciare questa campagna, proponendo un testo di Delibera aggiornato e soprattutto invitando i Sindaci a trasferire i contenuti tecnici nel Regolamento edilizio ed in quello per la tutela degli animali».

Inoltre la Sezione Lipu di Livorno premierà con un attestato e un adesivo “Amico delle rondini” le persone, gli enti e le aziende agricole che proteggono i nidi nella propria abitazione.