L’Italia e il Goal 14: per la vita marina nessun miglioramento dal 2010 (VIDEO)

E il traguardo per gestire in modo sostenibile mare e le risorse marine è molto lontano

[31 ottobre 2018]

Prosegue la campagna ASviS “Un Goal al giorno”, che fornisce un’analisi tematica tratta dal Rapporto ASviS 2018 sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.  
La campagna durerà 17 giorni, uno per ogni SDG. Puoi seguirla anche su Facebook e Twitter usando gli hashtag 
#RapportoASviS e #1Goalxgiorno.
Oggi parliamo del Goal 14: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. 

 

Il Rapporto ASviS 2018 non registra un particolare cambiamento nel Goal 14 rispetto ai livelli del 2010 che sono rimasti pressoché invariati.
Non sono intervenute nell’ultimo anno novità normative sul tema del mare. Di fatto, l’assetto normativo italiano, che deriva dalla Direttiva quadro 2008/56/CE sulla strategia per l’ambiente marino, imponendo il raggiungimento nel 2020 del Buono stato ecologico (Bse), già risponderebbe in buona parte al raggiungimento di diversi Target del Goal 14, ma mancano strumenti gestionali adeguati per la sua messa in pratica.
Sulla base di queste lacune, l’Alleanza chiede al Governo di adottare tutte le misure previste dalla Direttiva, garantendo che le risorse umane e materiali impegnate a tal fine siano adeguate e commisurate all’interesse ambientale, economico e sociale che l’ecosistema marino riveste per il nostro Paese.

A seguito delle revisioni dei dati Istat di luglio, l’andamento dell’indicatore composito elaborato dall’ASviS negli ultimi anni conferma un livello molto prossimo ai valori del 2010.
Per il Goal 14 non è stato possibile sintetizzare indicatori compositi con una specificità regionale.

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