Il litorale toscano come risorsa

[4 dicembre 2014]

In un incontro alla Leopolda si è discusso delle politiche del territorio degli ultimi 20 anni a Pisa e i comuni contigui e dell’area vasta del suo litorale tosco-ligure. A rendere particolarmente interessante questa riflessione critica è stata anche la coincidenza con l’avvio di alcuni importanti interventi in programma da tempo e giunti ora alla loro concretizzazione. Mi riferisco soprattutto ai lavori dell’incile a Porta a mare e del circuito Navicelli, Arno, mare nel momento in cui il Porto di Boccadarno  entra nella sua fase operativa  più impegnativa. Il litorale non solo pisano pur sempre alle prese con problemi vecchi e nuovi entra anch’esso in una fase per molti aspetti  ‘nuova’ dovuta anche ma non soltanto impegni comunitari e nazionali di cui si è discusso anche poche settimane fa a Livorno in un incontro promosso dal ministero dell’ambiente in rapporto al Mediterraneo e al santuario dei cetacei che coinvolge la Toscana, Liguria,  Sardegna, la Francia e  Montecarlo.

Ai vecchi problemi della balneazione si aggiungono ora quelli della pesca, dell’erosione e arretramento delle coste di cui non a caso la regione sta per approvare una specifica legge regionale, dell’inquinamento delle acque marine e fluviali e della tutela della biodiversità marina e regolare la navigazione.  Cambia profondamente il rapporto con l’economia ma anche con attività tipiche e più tradizionali come il turismo non più riducibile ai soli ombrelloni. Come è stato detto nel dibattito alla Leopolda il piano strutturale della città e degli altri comuni deve misurarsi con questa nuove opportunità per inteccettarle al meglio sulla base anche di quel disegno intelligentemente previsto a suo tempo dal piano del parco che non a caso fu considerato il parco delle acque.

Ecco dove il nostro litorale unitamente ai Navicelli, alle golene e alle dune viene sempre più ad assumere un ruolo molto più che ‘periferico’ e ‘paesano’. Di questo si è cominciato a discutere seriamente la scorsa estate con parco, il porto, il comune a cui noi abbiamo assicurato come Gruppo di San Rossore il nostro convinto sostegno. Perché non fare il punto in un appuntamento a Marina con tutti coloro che sono interessati alla partita.