Un ittiosauro gigante grande quanto una balenottera azzurra

Le ossa trovate in Gran Bretagna non erano di dinosauri, ma di rettili marini preistorici. Uno degli animali più grandi mai esistiti

[10 aprile 2018]

La mascella di un rettile preistorico di 205 milioni di anni apparterrebbe a «uno dei più grandi animali di sempre». A dirlo è un team internazionale di paleontologi che hanno appena pubblicato su Plos One lo studioA giant Late Triassic ichthyosaur from the UK and a reinterpretation of the Aust Cliff “dinosaurian” bones” e che sottolineano che «La nuova scoperta ha anche risolto un mistero vecchio di 150 anni di presunte “ossa di dinosauro” nel Regno Unito».

L’osso appartiene infatti a un gigantesco ittiosauro, un rettile acquatico preistorico, e da questo campione gli esperti stimano che la lunghezza del corpo sarebbe stata di 26 metri, più o meno quanto una balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), l’animale più grande del pianeta.

Il collezionista di fossili e coautore dello studio, Paul de la Salle, dell’Etches Collection–Museum of Jurassic Marine Life, ha trovato l’osso sulla spiaggia di Lilstock, nel Somerset, nel maggio 2016. Poi ètornato sul sito e ha trovato ancora più pezzi che insieme misuravano circa un metro di lunghezza.

De la Salle  spiega che «Inizialmente, l’osso sembrava un pezzo di roccia ma, dopo aver riconosciuto un solco e una struttura ossea, pensavo che potesse far parte di una mascella di un ittiosauro e ho contattato  immediatamente gli esperti di ittiosauro Dean Lomax (università di Manchester) e il la professoressa Judy Massare (Suny College di Brockport, New York, Usa) che hanno espresso interesse per lo studio dell’esemplare. Ho anche contattato il dottor Ramues Gallois, un geologo che ha visitato il sito e ha determinato l’età dell’esemplare in modo stratigrafico».

Lomax e Massare hanno identificato il campione come un osso incompleto (chiamato surangular) della mascella inferiore di un ittiosauro gigante. L’osso avrebbe costituito solo una parte dell’intero cranio. Lo hanno confrontato  con diversi ittiosauri e  sono andati al Royal Tyrrell Museum of Paleontology nell’Alberta, in Canada, per esaminare il più grande ittiosauro conosciuto, lo shastasauro Shonisaurus sikanniensis che era lungo 21 m.  I ricercatori hanno trovato «somiglianze tra il nuovo esemplare e S. sikanniensis che suggeriscono che l’esemplare di Lilstock appartiene a un ittiosauro gigante simile a uno shastasauro».

Lomax aggiunge: «Poiché il campione è rappresentato solo da un grosso pezzo di mascella, è difficile fornire una stima della sua dimensione, ma utilizzando un semplice fattore di scala e confrontando lo stesso osso con lo S. sikanniensis, il campione di Lilstock è circa il 25% più grande. Altri confronti suggeriscono che l’ittiosauro di Lilstock fosse  almeno 20-25 m. Naturalmente, tali stime non sono del tutto realistiche a causa delle differenze tra le specie. Tuttavia, il semplice ridimensionamento è comunemente usato per stimare le dimensioni, specialmente quando il materiale comparativo è scarso».

Nel 1850, fu descritto un grosso osso risalente al Triassico superiore (208 milioni di anni fa) trovato ad Aust Cliff, nel Gloucestershire, nel Regno Unito. Vennero trovate e descritte altre quattro ossa incomplete. Due di queste sono andate perse o distrutte, ma erano state identificate come le ossa degli arti di diversi dinosauri (stegosauri e sauropodi), dinosauri indeterminati e altri rettili.

«Tuttavia dicono i ricercatori dell’università di Manchester –  con la scoperta dell’esemplare di Lilstock, questo nuovo studio confuta le precedenti identificazioni e anche l’asserzione più recente che le ossa di Aust rappresentano un primo esperimento di gigantismo simile ai dinosauri nei rettili terrestri. Sono, infatti, frammenti mascellari di ittiosauri giganti, precedentemente non riconosciuti».

Dean conclude: «Una delle ossa di Aust potrebbe anche essere un ittiosauro surangolare. Se lo fosse, rispetto al campione di Lilstock, potrebbe rappresentare un animale molto più grande. Per verificare questi risultati, abbiamo bisogno di un Ittiosauro triassico gigante britannico completo: molto più facile a dirsi che a farsi!»