Anche a Livorno il festival dei rondoni

[27 giugno 2014]

Spesso gli animali in città vengono considerati fonte di conflitti o problemi, ma dimentichiamo invece quando sono nostri importanti alleati. Questo vale per tutte le specie insettivore che scelgono di vivere nelle nostre città ed una di queste è il Rondone comune (Apus apus), piccolo migratore con un’apertura alare di 38-44 cm, dal peso di circa 50 grammi, che si nutre di insetti, prevalentemente mosche e zanzare. Si calcola che i rondoni siano in grado di mangiare migliaia di tonnellate di insetti durante la loro presenza nelle città. Per far conoscere ai cittadini questi abilissimi ed essenziali volatori, alleati naturali contro mosche e zanzare in città,  22 associazioni aderiscono al  Festival dei Rondoni organizzato dal Gruppo Rondoni Italia e che prenderà il via domani sabato 28 luglio in diverse città italiane, compresa Livorno, dove l’appuntamento è alle ore 18 circa alla Torre Calafuria, con una delle celebri colonie di rondoni pallidi del livornese. La referente dell’iniziativa è  Debora Bedini, debora.bedini@yahoo.it

All’iniziativa, alla quale aderisce anche il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano,  che prevede visite guidate ad importanti colonie di rondoni, insediate sulle mura e/o sui tetti di edifici storici ed osservabili da spazi pubblici aderisce anche Legambiente ed il suo responsabile fauna , Antonio MOrabito, sottolinea che «Il Festival dei Rondoni rappresenta una occasione importante per scoprire questi migratori poco conosciuti e sensibilizzare i cittadini alle principali minacce per la specie. In Italia nidificano tra 700.000 e 1.000.000 di coppie, circa il 20% dell’intera popolazione dell’Unione europea, anche se si sono registrate diminuzioni a livello locale come nella pianura bresciana dove c’è stata una riduzione di quasi la metà della popolazione rispetto agli anni sessanta. Ad esempio la ristrutturazione degli edifici nei centri delle città può drasticamente ridurre la disponibilità dei siti riproduttivi, è quindi prioritario il mantenimento delle condizioni per la nidificazione nelle strutture che ospitano importanti colonie. Per questo il Festival dei Rondoni sarà anche una occasione per chiedere ai Comuni di preservare le colonie presenti nelle nostre città».

Il Gruppo Rondoni Italia ricorda che «Le colonie di rondoni oggetto delle visite sono insediate sulle mura e/o sui tetti di edifici storici, qui riproposti come monumenti vivi  e sono osservabili da spazi pubblici quindi ad accesso libero, e i referenti per la visita sono esperti che si impegnano a titolo volontario come le associazioni e gli enti diversamente impegnati nella organizzazione. Il contatto via email con gli esperti è necessario per permettere il miglior programma possibile per la visita la migliore ed anche per eventuali variazioni o maggiori dettagli del programma, Il periodo prescelto in genere è particolarmente favorevole per una simile visita: infatti a fine giugno la maggior parte dei rondonotti è quasi pronta all’involo e viene nutrita nel corso di una trentina di imbeccate giornaliere ed inoltre al tardo pomeriggio, nell’aria calda e calma della sera incipiente, attorno alle colonie si affollano gridando anche i sub adulti che giungono dall’Africa per scegliere il sito in cui provare ad accoppiarsi l’anno successivo. Caso per caso il referente potrà consigliare il tipo di ottiche più adatte per lo swiftwatching o la fotografia».

Per informazioni sulle iniziative in tutta italia:

http://www.festivaldeirondoni.info/