Lo scoiattolo rosso ritorna a Perugia

Invece, diminuiscono gli scoiattoli grigi americani, tra le più temute specie aliene invasive

[11 aprile 2018]

Oggi, nel corso della prima di tre giornate di lavori a Perugia, sono stati presentati i risultati finora ottenuti dal progetto Life U-Savereds e le notizie sono buone: «In sensibile aumento il numero di scoiattoli rossi nell’area di Perugia che, da poco più di 100 individui stimati nel 2015, sono ora circa 160. In crescita, inoltre, l’area in cui è più facile avvistarli: nel 2017 sono stati rilevati in 24 zone diverse, per una superficie complessiva di 40.8 km2 (nel 2015, la specie risultava segnalata su una superficie di circa 19 km2). La densità degli scoiattoli grigi americani, invece, è diminuita significativamente passando da un valore di 3.37 individui per ettaro nel 2015 a 0.31 nel 2017; in calo anche l’area occupata dalla specie alloctona, che nel 2015 era segnalata su una superficie di 36.9 km2 mentre nel 2017 la sua presenza è stata confermata soltanto in 8 aree, per una superficie complessiva di 12 km2.

Life U-Savereds è finanziato dall’Unione europea e Ispra, che ne è il capofila,  sottolinea che « Il crescente numero di invasioni di specie alloctone costituisce attualmente una delle principali emergenze ambientali e rappresenta una delle cause della perdita di biodiversità, sia a livello europeo che mondiale. Lo scoiattolo grigio (o americano, Sciurus carolinensis), introdotto in Europa dal Nord America, è una delle più note e temute specie alloctone invasive. Ha già ampiamente colonizzato vaste aree della Lombardia e del Piemonte e la sua presenza in Umbria è una minaccia per la biodiversità forestale di tutta l’Italia peninsulare.

Negli ultimi 4 anni, il Progetto Life U-Savereds, che coinvolge anche Regione Umbria,  Istituto aooprofilattico aperimentale dell’Umbria e  delle Marche, Legambiente Umbria, Istituto Oikos, Comune di Perugia e Regione Lazio, ha realizzato numerose attività «con lo scopo di promuovere la conservazione dello Scoiattolo comune europeo (o rosso, Sciurus vulgaris) in Umbria e, in generale, la tutela della biodiversità forestale dell’Appennino».

Ora che  il progetto si avvia alla conclusione prevista per il primo ottobre, punta a rimuovere l’80% della popolazione minima stimata di scoiattolo grigio. «Ad oggi  – spiegano all’Ispra – è stato rimosso il 67% degli animali; le attività di gestione hanno interessato più del 70% dell’area che, a fine 2015, risultava occupata dallo scoiattolo grigio. Il 6% degli animali (58) è stato finora sterilizzato e rilasciato in parchi urbani ma le attività di cattura e sterilizzazione degli animali proseguono e, al fine di incrementarne il numero, il Progetto ha individuato nuove aree per il loro rilascio; negli ultimi mesi, in particolare, sono stati sottoposti al protocollo di rimozione indiretta mediamente il 20-30% degli animali catturati mensilmente. La cattura degli animali permette, inoltre, di monitorare la situazione dal punto di vista sanitario. I dati disponibili indicano che non vi sono, da questo punto di vista, situazioni problematiche in quanto non sono rilevati particolari agenti di zoonosi. Ad oggi, sono 142 gli animali sottoposti ad indagini sanitarie presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche».

Grazie alle attività svolte da Life U-Savereds, «Lo scoiattolo comune europeo sta diventando più facilmente avvistabile in diverse aree della città di Perugia, incluso il Percorso Verde di Pian di Massiano, dove sono tutt’ora in corso operazione di restocking della specie autoctona. Queste ultime sono state avviate nel mese di gennaio, con il rilascio di 2 individui, e proseguiranno nei mesi primaverili, in modo da assicurare buoni condizioni ambientali post-rilascio per gli animali».

A febbraio, tra le attività a sostegno dello scoiattolo comune europeo, sono stati anche completati gli interventi di piantumazione di oltre 100 noccioli nelle aree di Pian di Massiano e di Lacugnano, per favorire la creazione di un habitat più idoneo per lo scoiattolo ross, aumentando le risorse trofiche offerte dal territorio.

L’Ispra conclude ricordando che «Accanto alle attività a livello locale, il Progetto è impegnato sul fronte nazionale nella predisposizione di linee guida per la gestione dei nuclei di scoiattoli alloctoni. L’esperienza di Perugia rappresenta, quindi, un punto di partenza per il trasferimento delle competenze e l’evento conclusivo in corso è una preziosa occasione di scambio e di confronto anche con altri progetti attivi nella gestione delle specie aliene invasive di rilevanza unionale. Sino al 13 aprile, infatti, sono previste presentazioni e tavole rotonde sui temi della gestione e della comunicazione, con oltre 30 relatori, anche di livello internazionale. I contributi saranno raccolti in un volume e rappresenteranno un’utile base per chi si trova a affrontare la tematica delle specie invasive in Europa e in tutto il mondo».