Lo squalo lanterna ninja. I bambini scelgono il nome del piccolo pescecane fantasma (FOTOGALLERY)

Scoperta una nuova specie di squalo nelle profondità del Pacifico dell’America Centrale

[28 dicembre 2015]

squalo ninja 1

Tre ricercatori statunitensi, Victoria Elena Vásquez, David Ebert e Douglas Long, hanno pubblicato sul  Journal of the Ocean Science Foundation  lo studio “Etmopterus benchleyi n. sp., a new lanternshark (Squaliformes: Etmopteridae) from the central eastern Pacific Ocean” nel quale dettagliano la scoperta di una nuova specie di squalo lanterna che, per il suo aspetto, è stato chiamato squalo lanterna ninja (Etmopterus benchleyi).

La scoperta è avvenuta analizzando 8 esemplari pescati al largo della costa del Pacifico dell’America Centrale a profondità comprese tra gli 836 e i 1.443 metri e i ricercatori spiegano che la nuova specie si colloca nel clade  ’Etmopterus spinax  ma si distingue dai suoi congeneri più vicini sia per la colorazione che per le misure e le proporzioni del corpo che per caratteristiche della pelle,  ricoperta da dentelli dermici.

Lo squalo lanterna ninja ha la pelle nerissima, occhi a bulbo, e cellule speciali che si illuminano nelle profondità del mare in cui vive  questo piccolo squaletto che può arrivare a mezzo metro di lunghezza e il cui nome scientifico deriva da Peter Benchley, l’autore di “Jaws” –  tradotto in italiano come “Lo squalo” –  che ha dato origine alla serie di film che, al contrario di quanto avrebbe voluto Benchley, hanno tanto contribuito alla cattiva reputazione degli squali. Ma il nome comune, squalo lanterna ninja, gli è stato dato dalla Vásquez dopo averne parlato con i suoi cugini, di età che vanno dagli 8 ai 14 anni. La scienziata, che lavora al Pacific Shark Research Center del Moss Landing Marine Laboratories in California, ha spiegato ai ragazzini  che questo squalo usa i fotofori che ha sulla pelle per produrre un debole bagliore nelle oscure profondità oceaniche. I ricercatori ritengono che questi animali, utilizzino questa capacità di occultamento per mimetizzarsi con  la debolissima luce che penetra nelle profondità dell’oceano e diventare invisibili  dal basso. Questo li aiuta a cacciare i piccoli pesci e gamberetti, ma anche ad evitare di essere mangiati da predatori più grandi. Sono queste caratteristiche che li fanno somigliare ad un mini super stealth degli abissi e la loro colorazione nerissima che hanno convinto i nipotini della Vásquez  a suggerire il nome di “Super Squalo Ninja”, la ricercatrice, convinta che i suoi due colleghi non avrebbero accettato un nome così fumettistico, lo ha “ridimensionato” in squalo lanterna ninja e ora spiega all’Hakai Magazine: «Non sappiamo molto sugli squali lanterna. Non sono così conosciuti come il grande bianco. Così, quando si è trattato di presentare questo squalo ho voluto dargli una storia interessante».

Ebert, che dirige il Pacific Shark Research Center sottolinea che «La tassonomia a volte può essere una cosa arida, ma la denominazione entusiasma sempre la gente. La scoperta del lanterna ninja è solo un altro esempio di come là fuori ci sono ancora molte specie in attesa di essere descritta. Circa il 20% di tutte le specie di squali sono state scoperte solo negli ultimi dieci anni. La mia ricerca è andare alla ricerca degli “squali perduti”».

I ricercatori hanno scoperto il primo squalo lanterna ninja solo nel 2010, ma restano relativamente rari e ci è voluto un anno di meticoloso studio degli 8 esemplari raccolti per determinare che si trattava di una nuova specie. La Vásquez spiega ancora: «Il nome comune abbiamo suggerito, lanterna Ninja, si riferisce al colore dello squalo che è di un nero lucido uniforme, così come il fatto che ha un minor numero di fotofori  rispetto ad altre specie di squali lanterna. Sulla base di questo, abbiamo sottolineato quelle caratteristiche uniche che rendono questa specie furtiva come un ninja»

Lo squalo lanterna ninja è una delle oltre 30 specie di piccoli pescecani, ma è la prima del suo genere ad essere scoperta al largo delle coste del Centro America. Mentre il team della Vásquez ha raccolto abbastanza campioni per poter determinare che si tratta di una nuova specie, c’è ancora molto da capire sulla vita e sul ruolo di questi piccoli squali nella catena alimentare oceanica.