Anche l’olio ennese si guadagna il marchio IGP

[8 ottobre 2014]

Nella giornata del 7 ottobre 2014, a Palermo, nella sede prestigiosa del Palazzo Utveggio, è stato approvato dal Ministero delle Politiche Agricole il disciplinare che conferisce il marchio IGP (indicazione geografica protetta) agli oli delle aree interne siciliane, tagliate fuori dal marchio Dop.
Anche l’olio ennese, in pole position grazie alla realizzazione del campo del germoplasma dell’ulivo di Zagaria e al meticoloso lavoro svolto dai produttori olivicoli con a capo Salvatore Gugliara, ha ottenuto il meritato riconoscimento.

L’Assessore Regionale all’Agricoltura Ezechia Reale ha riconosciuto l’impegno degli imprenditori e degli esperti del settore ed ha apprezzato le qualità pregiate anche dell’olio ennese.
Un plauso particolare l’Assessore lo ha rivolto al lavoro certosino svolto dall’imprenditore Salvatore Gugliara che, in rappresentanza degli oltre 2 mila imprenditori olivicoli del territorio ennese, porta a casa un risultato che per il settore costituisce un’importante occasione di crescita e di sviluppo.

Per il comparto olivicolo, terza attività produttiva dopo il grano e la zootecnia, oggi è una data storica. Il responsabile del settore Agricoltura dell’ Ufficio Agricoltura Provincia Regionale di Enna, Andrea Scoto, presente alla manifestazione con Salvatore Gugliara e l’agronomo Riccardo Perricone tra gli altri, mostra orgoglio per il riconoscimento ottenuto che è certamente anche l’effetto della presenza del campo del Germoplasma di Ulivo di Zagaria che ha captato l’attenzione del mondo scientifico internazionale per le innumerevoli varietà presenti, provenienti da tutto il mondo. Adesso l’iter burocratico prevede che entro il mese prossimo si possa ottenere in maniera provvisoria il tanto agognato marchio.

Nel servizio di repertorio di Enna Magazine all’indirizzo:http://youtu.be/IpYgHlsje8k, il professore, Giuseppe Fontanazza, già direttore del CNR di Perugia, parla del campo del Germoplasma dell’Ulivo di Pergusa, avviato 10 anni fa grazie anche alla collaborazione tra l’istituto di ricerca da lui diretto e la Provincia Regionale di Enna.