Ma ambientalisti e Fish and Wildlife Service Usa dicono no

Lontre marine, nella Southern California rischiano l’eliminazione

I pescatori di ricci chiedono una “no-otte zone”, nonostante il fallimento di quella precedente

[1 agosto 2013]

Friends of the Sea Otter, Earthjustice, Center for Biological Diversity ed altre associazioni ambientaliste californiane hanno annunciato che difenderanno in ogni modo la decisione del  Fish and Wildlife Service Usa di mettere fine alla fallimentare politica di cercare di eradicare le lontre marine (Enhydra lutris) dal loro habitat della Southern California, che aveva portato alla creazione di una cosiddetta “no-otte zone”, catturando e trasferendo le lontre in altre aree. La decisione degli ambientalisti arriva dopo che, questa settimana, il gruppo industriale California Sea Urchin Commission  ha intentato una causa contro la decisione federale di porre fine all’arretrata politica di gestione delle lontre marine.

Con la Public Law 99-625 del 1986, il Congresso ha istituito la “no-otte zone” come parte di un piano per il Fish and Wildlife Service di traslocare le lontre marine a San Nicolas Island. Allora l’agenzia federale era convinta che il programma di trasferimento avrebbe aiutato le lontre di marine del sud della California, che sono una specie minacciata di estinzione protetta all’Endangered Species Act, che sarebbero state più protette dopo che una marea nera causata da un incidente petrolifero aveva minacciato la popolazione di lontre lungo diversi tratti di costa della California . La “no-otte zone” venne istituita Congresso in risposta alle proteste dei pescatori che erano convinti che lo spostamento delle lontre in un nuovo sito avrebbe potuto interferire con le loro attività di pesca.

Il programma di trasloco alla fine si è rivelato un fallimento: a San Nicolas Island non sono rimaste abbastanza lontre da consentire di creare una popolazione vitale. Molti lontre sono fuggite e hanno nuotato fino al loro luogo di origine, altre sono morte durante la cattura o il trasporto. Successivamente lo stesso Fish and Wildlife Service ha detto che far rispettare la “no-otte zone” era nocivo per la protezione e il recupero delle lontre marine e nel 2003 l’agenzia ha deciso che, se si voleva davvero consentire il recupero della specie,  era necessario permette alle lontre di tornare ad occupare il loro areale originario storico, a sud di Point Conception per ottenere il recupero del specie.

Questa decisione viene ora contestata dalla California Sea Urchin Commission, un’organizzazione che rappresenta i raccoglitori di ricci di mare che vedono le voraci lontre come concorrenti dirette. E lontre marine infatti mangiano ricci, abaloni, cozze, molluschi, crostacei e lumache di mare, ma la loro predilezione per i ricci e gli altri invertebrati aiuta a mantenere le popolazioni di questi animali sotto controllo e impedisce che devastino l’essenziale habitat sottomarino delle foreste di fuco o kelp.

Secondo Jim Curland, direttore dell’advocacy program di Friends of the Sea Otter, «E’ solo un altro tentativo da parte di un segmento della comunità di pesca di evitare il recupero delle lontre marine per  mettere davanti a tutto il loro ristretto interesse economico, anche a scapito dei benefici per l’ecosistema costiero della California. Come ha molte volte prima, Friends of the Sea Otter saprà nuovamente intraprendere tutte le azioni necessarie per rispondere a questa minaccia legale».

Miyoko Sakashita, direttore del programma oceani del Center for Biological Diversity, sottolinea che «E’ evidente che non si può vietare alle lontre marine di utilizzare il loro habitat nell’oceano senza ferirle o ucciderle. La no-otter zone era un no-good plan, e questa causa che cerca di farla reintegrare è un grande passo indietro».

Si pensa che, prima dell’arrivo dei commercianti di pellicce,  la popolazione di lontre marne della California, fosse tra i 14.000 ed i 16.000 esemplari, ma nel 2012, dopo tre anni di censimenti della loro popolazione, questi magnifici ed intelligenti animali erano scesi a solo 2.792 individui.

Andrea Treece di Earthjustice,  che rappresenta la coalizione di associazioni che si battono contro la proposta di reintrodurre la no-otter zone, conclude: «Dovremmo festeggiare il fatto che le lontre marine della  California abbiano la possibilità di ripopolare la nostra costa e contribuire alla salute delle foreste di kelp. Piuttosto che sprecare le sue risorse in un programma che non funzionava, il Fish and Wildlife Service ha preso la sola decisione ragionevole e legittima di concedere alle lontre di andare dove hanno bisogno di andare per mangiare, accoppiarsi ed allevare i loro piccoli».