L’Ue finalmente si muove per proteggere i grandi carnivori e gli allevatori

Risarcimento completo per eventuali danni causati da attacchi di lupi, orsi, linci e ghiottoni

[12 novembre 2018]

In Europa, dopo molti decenni di declino, il numero di grandi carnivori come lupi (Canis lupus) e orsi (Ursus arctos) è stabile o in aumento in molte zone, spesso grazie a iniziative di salvaguardia di successo. Attualmente in Europa ci sono circa 17.000 orsi bruni, distribuiti in 22 Paesi, restano minacciati ma sono in ripresa in posti come la Cantabria, nel nord della Spagna, dove il loro numero è quasi raddoppiato in dieci anni, mentre l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus ) resta in grave pericolo di estinzione.

Ma il successo della salvaguardia dei grandi carnivori – come dimostra il caso del lupo in Italia – sta facendo anche aumentare le possibilità di conflitto tra uomo e fauna selvatica. Dall’Italia e dall’est europeo i lupi hanno ricolonizzato l’Europa occidentale e hanno raggiunto l’Olanda, dove viene segnalato un aumento di attacchi alle pecore.

Nella maggior parte dei Paesi dell’Ue questi grandi carnivori sono protetti dalla legge e sono elencati negli allegati della direttiva Habitat dell’Ue, ma questo non ha impedito ad allevatori e bracconieri di abbatterli.

I lupi e soprattutto gli ibridi (e i branchi di cani rinselvatichiti) sono diventati un problema significativo non solo in Italia: in Francia nel 2016 sono state uccise circa 10.000 in attacchi attribuiti ai “lupi” e il governo che ha pagato circa 3,2 milioni di euro di risarcimenti.

Ora la Commissione europea ha deciso che saranno rimborsati integralmente tutti i danni provocati dagli attacchi di lupi, orsi, linci (Lynx lynx) e ghiottoni (Gulo gulo), così come tutte le altre spese, comprese l’installazione di recinzioni elettriche o l’acquisto di cani pastore anti-lupo. Secondo la Commissione europea questa iniziativa «aiuterà a proteggere i grandi predatori nelle aree in cui sono entrati in conflitto con gli esseri umani» e animalisti e ambientalisti sperano che limiterà la necessità di abbattimenti “legali” e che servirà a contrastare quelli illegali.

I grandi carnivori sopravvivono in alcune aree di molti stati membri dell’UE: i lupi in Italia, Francia, Germania, Polonia e in altri paesi dell’Europa orientale. Spagna e Scandinavia; la lince eurasiatica in Polonia, nelle Alpi, nelle montagne del Giura e dei Vosgi e nei Balcani settentrionali; gli orsi bruni in Paesi come Italia,  Austria, Francia, Romania, Polonia, Slovacchia, Serbia e in Scandinavia; il ghiottone, che ha dato il nome Wolverine al supereroe della Marvel, nell’Ue vive solo nei Paesi scandinavi.

In alcuni stati membri, la mancanza di prede naturali, insieme alla perdita dell’habitat e al bestiame non protetto, può favorire gli attacchi di questi grandi predatori aglii animali domestici, mentre in altre zone il conflitto riguarda la competizione con i cacciatori umani per le prede selvatiche oppure per la paura di popolazioni umane a coesistere con un grande predatore.

Visto che lupo, orso e lince sono presenti in Italia, ora il nostro Paese e gli altri stati membri saranno in grado di risarcire completamente gli agricoltori per i danni causati da questi grandi carnivori e saranno interamente rimborsate le spese indirette, comprese le spese veterinarie per il trattamento di pecore o bovini feriti e i costi per la ricerca di animali scomparsi.

Gli animalisti hanno accolto favorevolmente la decisione:  Ruud Tombrock, direttore esecutivo  di Humane Society International/Europe  (Hsi Europe) ha sottolineato che «In Europa è fondamentale arrivare alla convivenza con i lupi e gli altri grandi carnivori. Dopo secoli di persecuzioni, queste specie protette stanno ora ritornando in seguito agli eccezionali sforzi di conservazione dell’Ue. Questo, tuttavia, crea opportunità di conflitti tra uomo e natura. Troppo spesso gli agricoltori vogliono prendere immediatamente i loro fucili quando vengono attaccati greggi o mandrie. Dovrebbero infatti essere pienamente compensati per le perdite di animali e per  i costi veterinari sostenuti, tuttavia, in primo luogo, è anche importante che vengano prese misure preventive per ridurre il rischio che tali attacchi dei predatori si verifichino. Speriamo che gli aiuti di Stato coprano i costi delle misure preventive, come recinzioni elettriche o cani da guardia»,

Le norme sugli aiuti di Stato in materia di risarcimento dei danni causati da animali protetti, come i lupi, sono stabilite negli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali per il periodo  2014 . 2020. Mentre in precedenza venivano pagati solo l’80% dei costi, ora gli agricoltori possono ora ricevere il 100% di rimborso. Dall’istituzione di LIFE (il programma di finanziamento dell’Ue per l’ambiente) nel 1992,  sono stati finanziati e realizzati più di e 40 progetti di coesistenza con grandi carnivori, progetti che  si sono concentrati soprattutto sulla sensibilizzazione e sulla protezione dei mezzi di sostentamento, ma che hanno anche svolto un ruolo prezioso nel testare e implementare i modi di gestire e ridurre al minimo i conflitti tra i grandi carnivori e gli esseri umani.

Ci sono state molte pressioni da parte dei governi di Germania e Francia per consentire l’abbattimento dei lupi come mezzo per proteggere il bestiame domestico. IN Italia regioni come Trentino-Alto Adige e Toscana chiedono l’abbattimento dei lupi e qualcuno solleva preoccupazioni per possibili attacchi alle persone. Secondo Jo Swabe dell’his «Si tratta essenzialmente di politici allarmisti che dicono che dobbiamo avere questa opzione perché a volte potrebbe essere un bambino ad essere attaccato. Ma se si osserva il comportamento del lupo, è altamente improbabile che un bambino venga mai attaccato, hanno più da temere da noi di quanto ne abbiamo da loro».

Poi c’è un altro problema: Mentre l’Ue ha autorizzato gli aumenti dei risarcimenti per gli agricoltori nella speranza che ciò possa ridurre la necessità di abbattere i grandi carnivori, non sempre questi finanziamenti stati erogati dai governi. Per esempio, gli esperti dicono che in Romania – un Paese dove vivono lupi, orsi e linci – i pagamenti per danni causati dagli attacchi dei grandi carnivori vengono “trattenuti” da chi dovrebbe erogarli.

Tombrock  conclude: «Di recente si è assistito a un dibattito politico e sociale ricorrente sui modi per mitigare e prevenire i conflitti tra grandi carnivori e allevatori di bestiame, proprietari terrieri, cacciatori e comunità locali. Sono state sviluppate e testate misure normative e le tecniche efficaci al fine di mitigare efficacemente i conflitti tra le specie selvatiche e aiutare gli esseri umani a convivere con successo con i grandi carnivori a lungo termine. Ad esempio, l’installazione di recinzioni elettriche o fladry per proteggere le mandrie dagli attacchi dei predatori, l’uso di cani da guardia, l’impiego di unità di intervento ed esperti di predatori nelle aree problematiche sono alcune delle soluzioni che hanno dimostrato un alto tasso di successo nel minimizzare gli attacchi dei predatori alle mandrie. HSI Europe spera che la decisione di concedere aiuti di Stato per tali misure preventive incoraggerà la loro adozione su scala più ampia».