La lumaca e la miniera, triste favola moderna [FOTOGALLERY]

E’ la prima volta che a una specie viene dato il nome dell’impresa che può estinguerla

[27 agosto 2014]

In Malaysia due ricercatori, Jaap Jan Vermeulen, dell’università olandese di  Leiden, e Mohammad Effendi Marzuki, del  Malaysian Palm Oil Board, hanno scoperto una nuova specie di lumaca su una collina calcarea, vicino ad una cava per produrre cemento. Secondo lo studio che i due hanno pubblicato su Basteria – “Charopa” lafargei (Gastropoda, Pulmonata, Charopidae), a new, presumed narrowly endemic species from Peninsular Malaysia” – la nuova specie non vivrebbe in nessun’altra parte al  mondo ed è minuscola: il suo guscio misura solo un decimo di pollice.

Vermeulen, spiega a Mongabay: che «Le specie endemiche limitate sono un evento comune nelle colline calcaree. Un buon biologo può facilmente scoprire numerose specie di invertebrati endemiche su una collina  isolata e non indagata».

Anche se è stata appena scoperta la minuscola lumaca minuscolo è già a rischio di estinzione: vive sulla collina di Kanthan in concessione alla multinazionale Lafarge, che produce cemento estraendo dalla collina le materie prime e quindi il piccolo gasteropode sarà incluso come specie in pericolo critico di estinzione nel prossimo aggiornamento della Lista Rossa Iucn.

La cosa singolare è Vermeulen e Marzuki  hanno chiamato la lumachina che hanno scoperto Charopa lafargei, cioè con il nome dell’industria mineraria e del cemento che deciderà il suo destino, e Tony Whitten da Fauna & Flora International sottolinea: «Non sono a conoscenza di una specie in via di estinzione alla quale sia stato dato il nome dell’impresa che può determinare se si estinguerà o sopravviverà».

La “nuova” lumaca non è l’unica specie endemica presente intorno alla cava di  Kanthan, la collina ospita  nove specie di piante incluse nella Red List della Malaysia delle piante minacciate di estinzione, un ragno (Liphistius kanthan), a grave rischio di estinzione e un geco (Cyrtodactylus guakanthanensis ) e due altre lumache ( Opisthostoma trapezio e Sinoennea crisalide ) che non si trovano in nessun’altra parte del mondo. Inoltre sui terreni in concessione alla multinazionale sorgono un antico templio induista e un più recente tempio buddista e nel sottosuolo si aprono grotte ancora da esplorare e con una singolare biodiversità.

La Lafarge Malayan Cement è nota per aver vinto l’Enterprise Governance Award for Green Initiative di  Malaysian Business e Chartered Institute of Management Accountants e nel suo Sustainability Report del 2012, tra le altre promesse di sostenibilità e responsabilità d’impresa, afferma che sta lavorando per  «proteggere e promuovere la biodiversità nei propri siti» ed è quindi normale che le siano piovute addosso accuse di greenwashing.  I rappresentanti di Lafarge hanno partecipato a una serie di colloqui con gli ambientalisti locali e discusso delle possibili azioni di salvaguardia del versante sud della collina, dove vivono il ragno ed il geco endemici a rischio estinzione. «Siamo impegnati a garantire la conservazione della rara biodiversità che può essere trovata su un terreno individuato per lo sviluppo cava », ha detto  Jim Ruxton, vice-presidente senior per le operazioni industriali di Lafarge Malaysia.

Ma la nuova lumaca è stata scoperta sul versante nord di Kanthan, una zona che non verrà protetta e la multinazionale non ha fino ad ora detto che proteggerà in qualche modo la nuova specie che è stata battezzata con il suo nome. Gli ambientalisti ribattono che proteggere le specie endemiche è necessario per una buona gestione colline calcaree della Malaysia e che è necessaria una valutazione ambientale a livello regionale che tenga conto della biodiversità, dell’ambiente fisico e dei costi ei benefici sociali ed economici dell’estrazione di materie prime in queste colline.

L’industria estrattiva dovrebbe stilare una specie di graduatoria delle colline come potenziali siti di cava: quelle già pesantemente sfruttate e che non hanno molta fauna da proteggere; quelle con decine di specie endemiche dove non consentire nessuna attività mineraria; quelle da escavare con piani “sostenibili” che tengano conto della biodiversità presente. Secondo  Whitten «Questo sarebbe un modo strategico e logico per farlo».

Il problema è che la Lafarge ha già investito molto nella  collina di Kanthan: ha pagato la concessione al governo locale ed ha costruito un impianto di trasformazione del cemento nelle vicinanze.  Il destino della lumachina appena scoperta, come degli altri animali rari e dei templi, rimane assai incerto.