Lupi a metà: Arcidosso per soluzioni contro randagismo ibridazione lupo-cane

[13 novembre 2013]

Mentre la discussione sulla presenza di lupi in Toscana si fa sempre più accesa e qualche politico col vizietto del populismo di bassa lega si fa avanti per chiedere la libera caccia al carnivoro cattivo, qualcuno cerca di ragionare e di riportare il problema alla sua complessità affrontabile solo con un approccio scientifico e con le giuste strategie e tecniche.

E’ il caso del simposio, “Lupi e cani nel territorio rurale: prospettive e strategie per una gestione efficace del randagismo e del fenomeno dell’ibridazione”, che si terrà il  22 novembre, a partire dalle 10,00, al Teatro degli Unanimi, ad Arcidosso, un evento che riunirà la comunità rurale, amministratori ed esperti veterinari, insieme ai partner del progetto Life Ibriwolf, Azioni Pilota per la Riduzione della Perdita del Patrimonio Genetico del Lupo in Italia Centrale.  Oltre ai partner del progetto Life/Ibriwolf (Università La Sapienza, Parco Regionale della Maremma, Wwf Italia), di cui la Provincia di Grosseto è capofila  sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di Parchi e Riserve italiani, del Corpo Forestale dello Stato, Ministero dell’Ambiente, Ispra, medici veterinari, amministratori pubblici, esponenti politici, università, associazioni di categoria del mondo agricolo e venatorio, associazioni ambientaliste ed animaliste.

Gli organizzatori spiegano che «L’ibridazione del lupo appenninico con il cane domestico è un fenomeno in crescita in Italia e rappresenta una seria minaccia per l’identità genetica di questa specie protetta e per le attività zootecniche del territorio rurale, che devono confrontarsi con un nuovo tipo di predatore. Per contrastare il fenomeno è indispensabile conoscerne a fondo le cause prime, anche attraverso le esperienze di tutte le categorie interessate, e attuare strategie efficaci contro l’abbandono e la mancata custodia dei cani nei territori rurali».

L’iniziativa è organizzata dall’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, che è partner di progetto, e rappresenta un momento di confronto e di dibattito per  favorire la comprensione di questa complessa tematica e un’integrazione funzionale tra ricercatori e amministratori per definire efficaci soluzioni di gestione, adatte alla specifica situazione della Provincia di Grosseto, ma che possano, in futuro, rappresentare buone pratiche da esportare in contesti simili.

Tra le buone pratiche il partenariato di Life/Ibriwolf proporrà il testo del Piano Provinciale per la riduzione del randagismo canino: «Caso unico in Italia, che comprenderà una proposta di tutte le azioni di prevenzione e monitoraggio che si possono mettere in campo per cercare di contenere il fenomeno» e sottolinea che «La proposta è il frutto di una concertazione avviata un anno fa, e lo scopo è quello di condividerlo con tutti i gruppi di interesse (allevatori, cacciatori, Asl, ambientalisti, animalisti, Comuni)».