I lupi di mare del Canada. A pesca di uova di aringhe lungo la costa della British Columbia

Un branco di lupi nuotatori, distinto geneticamente e per abitudini dai loro simili

[3 luglio 2017]

I lupi di mare esistono davvero, ma non sono marinai ed hanno 4 zampe: lungo un tratto della foresta pluviale che si affaccia sulla costa del Pacifico del Canada, una popolazione unica di lupi ha imparato a vivere a contatto con il mare e addirittura dentro l’oceano. Come sottolinea Treehugger , «I lupi hanno sempre avuto un posto  nelle menti e nei cuori degli esseri umani; e sia che vengano vengono visti come predatori minacciosi o magici o misteriosi, la maggior parte delle persone pensano di sapere tutto sui lupi. Ma poi ci sono i lupi di mare».

Lungo la costa selvaggia della British Columbia, con i sui litorali nebbiosi e scoscesi modellati dai ghiacciai e la foresta pluviale temperata, vive geneticamente distinta e con comportamenti diversi dal resto dei lupi canadesi: al posto di cervi e pecore e capre di montagna si cibano di frutti di mare. Questo branco di lupi è noto per nuotare fino ad 8 miglia dal continente per raggiungere un’isola dove si ciba di cirripedi e uova di aringa, foche e balene morte. Circa il 90% del loro cibo proviene direttamente dal mare.

BioGraphic magazine della California Academy of Sciences pubblica le foto di Ian McAllister, un unoto fotografo e autore di libri, che è stato affascinato dai lupi di mare e ha voluto documentare il rapporto unico con l’oceano di questi affascinanti animali che seguono il ritmo della marea per banchettare  con le uova di aringhe appena deposte.

BioGraphic magazine spiega che «Ogni primavera, questo gruppo familiare appare sul bordo dell’oceano per approfittare dell’abbondanza  stagionale». McAllister ha documentato come i lupi leccano via dalle grandi alghe le uova di pesce ricche di proteine dopo aver nuotato per raggiungerle. Si è avvicinato così tanto ai lupi da sentire i gorgoglii che fanno sott’acqua e ha scattato loro molte foto mentre si spingevano verso acque più profonde.

La foto pubblicata da BioGraphic magazine – che ripubblichiamo –  mostra la forza e la grazia con le quali un branco di predatori che è riuscito ad adattarsi a un habitat che decisamente non ha niente a che fare con quelli tradizionali dei lupi, svelandoci «un intero nuovo regno di magia e mistero», conclude Treehugger.