I lupi sono più cooperativi dei cani (VIDEO)

Un test dimostra che la domesticazione non ha reso i cani più sociali dei lupi

[18 ottobre 2017]

Si era lungo ipotizzato che, dopo la domesticazione, i cani sarebbero diventati più tolleranti e cooperativi dei lupi  sia con ii con specifici  che con gli esseri umani rispetto ai lupi. Ma osservando sia lupi che cani in condizioni naturali ad essere più cooperativi sembrano proprio i lupi. E’ quanto asseriscono i ricercatori della Veterinärmedizinische Universität Wien (Vetmeduni)  che hanno pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).lo studio “Importance of a species’ socioecology: Wolves outperform dogs in a conspecific cooperation task” che dimostra che i lupi svolgono il lavoro di squadra meglio dei loro parenti addomesticati. In un test, i cani non sono riusciti ad addentare contemporaneamente le due estremità di una corda per avere del cibo, mentre i lupi ci sono riusciti benissimo e hanno aspettato che arrivasse il loro partner prima di tirare le corde  insieme per  mangiare.

I ricercatori austriaci spiegano che   «I cani sono stati addomesticati in modo che l’uomo avesse un compagno perfetto al suo fianco. Pertanto, una grande importanza è stata data a caratteristiche come la tolleranza e il comportamento cooperativo. In linea con questo ci sono molte ipotesi che i cani siano anche diventati più tolleranti e co-operativi con i conspecifici rispetto ai lupi. Ma lo sfondo socioecologico dei lupi dimostra che dipendono dalla cooperazione per molti aspetti della loro vita: dalla caccia all’allevamento dei cuccioli, mettendo in discussione queste teorie.

Per capire se  il cane domestico fosse davvero un miglior giocatore di squadra, i ricercatori del Wolf Science Center della Vetmeduni hanno sottoposto cani e lupi a un test chiamato “loose-string” e  dallo studio emerge che «i lupi possono lavorare perfettamente insieme, se devono collaborare per un pezzo di cibo. Invece i cani, anche se avevano lo stesso interesse per il compito, non sono stati in grado di cooperare e hanno fallito il test».

Per determinare se i lupi o i cani potessero cooperare meglio, i ricercatori hanno raggruppato cani e lupi, che sono stati allevati e mantenuti in condizioni uguali, in diverse coppie. Successivamente, queste due team dovevano tirare contemporaneamente le due estremità di una corda per far spostare verso di loro una tavola con del cibo. La principale autrice dello studio, Sarah Marshall-Pescini, spiega che  «Nel paradigma loose-string, una corda viene passata attraverso occhielli in una tavola, non è fissa e può essere sfilata se i due animali non tirano contemporaneamente entrambe le estremità. Se per esempio un animale impedisce a un conspecifico di arrivare  vicino alla corda e tira da solo, trascinerà la corda fuori dal dispositivo e il cibo resterà  irraggiungibile».

Insomma, a quanto lavorare in gruppo è molto più facile per i lupi che per i cani. Infatti,  le diverse coppie di animali dovevano risolvere spontaneamente un problema: non erano stato preparati al test ma dovevano, di loro iniziativa, capire come risolvere il compito facendo diversi tentativi. Cinque dei sette team di lupi  sono riusciti a collaborare allo stesso tempo, invece solo una coppia di cani su otto è riuscita a farcela. In un secondo test, 4 coppie di lupi e 6 di cani sono state addestrate a tirare le funi e poi hanno avuto a disposizione 6 tentativi per svolgere correttamente il  compito. Il lupi hanno nuovamente dimostrato di saper fare un lavoro di squadra migliore: 3 delle 4 coppie di lupi hanno ripetutamente tirato fuori la tavola insieme, cosa che sono riuscite a fare solo due coppie di cani che hanno risolto il problema una volta.

Ma i lupi si sono mostrati in grado di gestire una situazione più difficile: se l’esperimento veniva avviato quando c’era un solo lupo questo aspettavano il suo partner prima di tirare la corda. Anche se esistevano due apparecchiature separate, gli animali si sono dimostrati in grado di coordinarsi e risolvere entrambi i problemi, uno dopo l’altro.  I ricercatori sottolineano un altro aspetto importante: «il rango degli animali nel branco. Gli animali più vicini hanno lavorato meglio come team rispetto alle coppie in cui un animale aveva un rango molto più alto rispetto all’altro».

Un altro autore dello studio, Friederike Range  dice che «Il risultato di questo esperimento dimostra chiaramente che il background socioecologico dei lupi offre loro un vantaggio quando si tratta di lavorare in squadra. I lupi hanno generalmente una spinta esplorativa più forte per indagare le cose, ma hanno ovviamente superato i cani quando la cooperazione era l’unica possibilità di avere successo. Anche in natura cacciano e allevano i cuccioli insieme. Invece i cani randagi si prendono cura della loro progenie da soli cacciano anche individualmente per trovare il cibo. Sembra più probabile che la  tendenza a risolvere in modo cooperativo un problema i lupi ce l’abbiano nel sangue che non sia rafforzata dalla domesticazione».

La Marshall-Pescini conclude: «Le ipotesi sull’influenza positiva della domesticazione sulla tolleranza e sulla cooperazione con i conspecifici dovrebbero essere messe in discussione. Gli studi con i cani da compagnia dimostrano che anche i cani sono in grado di lavorare bene insieme, ma è probabile che in questo caso l’educazione data loro dai proprietari svolga un ruolo decisivo. Chiunque tiene diversi cani in casa li istruisce in modo da gli altri facilitando la cooperazione. A causa di questo è stato fondamentale testare i lupi e i cani allevati allo stesso modo in un ambiente di branco».

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  • mportance of a species’ socioecology: Wolves outperform dogs in a conspecific cooperation task