Lupi, il Veneto vuole abbandonare il progetto Life WolfAlps. Zanoni (PD): «Un autogol» (VIDEO)

Così si rinuncia alle risorse. E’ propaganda, visto che un Life non può essere riproposto

[18 aprile 2017]

Il Consiglio regionale del vEneto ha approvato  con 31 voti a favore, 12  contrari (Pd e M5S) e due astenuti, la mozione “Diamo priorità ai cittadini abitanti la Lessinia o agli animali cacciatori?” presentata da Giovanna Negro, presidente e unica  consigliera del gruppo Veneto del Fare – Flavio Tosi, e  firmata anche da Andrea Bassi della Lista Tosi per il Veneto. La mozione impegna la Giunta di centro-destra a guida leghista «a rendere veloci i rimborsi per i danni da lupo, considerando sia il danno diretto che quello indiretto; a rinunciare all’attuale progetto Life WolfAlps alla sua scadenza e all’adesione futura a qualsiasi progetto Life che non contempli la ruralità come prerogativa da tutelare; farsi parte attiva in tutti i tavoli europei, nazionali e locali affinché si dia ascolto e risposte alle preoccupazioni ed al volere dei cittadini ed operatori agricoli della Lessinia».

Su richiesta del capogruppo della Lega Nicola Finco, le misure anti-lupo e anti-Life WolfAlps sono state estese anche all’Altopiano di Asiago.

Secondo Andrea Zanoni, si tratta di «Una mozione sbagliata e che rischia di rivelarsi un autogol su più punti: la Regione non dovrebbe più difendere i lupi della Lessinia, né quelli sull’Altipiano dei Sette comuni, ma rinunciando al progetto Life Wolfalps dice addio anche alle risorse europee utili a pagare i risarcimenti ai danneggiati dalle predazioni».

Zanoni fa notare che  la mozione, approvata con i voti favorevoli di Tosiani, Lista Zaia, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, «E’ in realtà un po’ strampalata e credo sia solo un’azione di propaganda senza effetto alcuno perché chiede di non rinnovare il progetto Life WolfAlps, ma in realtà un Life non può essere riproposto. Sono invece da rispettare dei vincoli temporali che risalgono all’epoca della sottoscrizione. Uno di questi vincoli riguarda le pratiche “After Life” che devono continuare per altri cinque anni, dopo la scadenza di fine 2017, e devono essere volte alla continuazione delle azioni utili agli obiettivi prefissati. Se queste non si attuano, si rischia la richiesta di restituzione dei finanziamenti Ue già erogati. La richiesta di tener conto della condivisione dei territori, della corretta informazione, dei sistemi di protezione, dei rimborsi danni è retorica, in quanto fanno già parte del progetto Life WolfAlps. Il risarcimento per chi ha allevamenti è sacrosanto; è curioso però che si chieda di non aderire più ai progetti Life. Così, rinunciamo alle risorse europee, e dopo chi paga i rimborsi? È infondata anche la richiesta di applicare possibili deroghe alla legge che vieta l’abbattimento dei lupi e di cui si è a lungo discusso nella Conferenza Stato-Regioni: la popolazione di lupi in Lessinia è talmente esigua che non sarebbe applicabile alcuna deroga. Inoltre il lupo è una specie particolarmente protetta dalla Direttiva UE Habitat».

Zanoni conclude: «Dobbiamo aiutare queste popolazioni. In Cansiglio avevamo il problema dei cervi; adesso sono gli stessi locali a dire “Guai a chi li tocca”, con escursioni ecoturistiche nella stagione del bramito dei cervi che vedono il tutto esaurito nelle strutture ricettive. Cerchiamo quindi di lavorare per tutelare l’economia e, al tempo stesso, il lupo: non è certo una cosa impossibile, bisogna però isolare chi soffia sul fuoco».

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