Ma il mare non vale una cicca? 32 iniziative in Toscana

Anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano aderisce alla campagna di Marevivo

[29 luglio 2015]

Cicche Toscana

Saranno 32 le località della Toscana coinvolte l’1 e 2 agosto nell’iniziativa, tra le spiagge e gli stabilimenti balneari di Capalbio, Porto Ercole, Albinia, Talamone,  Livorno, San Vincenzo,  Viareggio, Forte dei Marmi, Castiglione della Pescaia, Fonteblanda, Punta Ala. E l’Arcipelago Toscano  fa la parte del leone con Porto Azzurro e Lacona all’Isola d’Elba, il porticciolo dell’Isola di Pianosa, l’Isola di Capraia, Campese all’Isola del Giglio,  Cala Maestra e Cala Spalmatorio all’Isola di Giannutri.

«Perché difendere il mare iniziando da una cicca? – si chiedono gli ambientalisti – Perché il tempo necessario per smaltire un mozzicone di sigaretta va da 1 a 5 anni. Un problema solo apparentemente limitato, ma che se considerato non su base individuale ma a livello aggregato raggiunge dimensioni davvero importanti. Considerando un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (dati dell’Istituto Superiore di Sanità) è ragionevole affermare che per effetto delle sette edizioni, la distribuzione di oltre 600.000 posacenere ha consentito di evitare che quasi 20 milioni di cicche finissero nel mare e nelle spiagge. Un contributo non di poco conto per la tutela dell’ambiente marino, grazie all’informazione e sensibilizzazione di migliaia di bagnanti».

Ogni posacenere può contenere fino a un massimo di 6  mozziconi, e ipotizzando che venga riempito e svuotato due volte al giorno, si può calcolare che verranno risparmiati al mare 1.440.000 mozziconi al giorno (120.000 posacenere x 12 mozziconi), 2,8 milioni considerando soltanto i due giorni della campagna.

In un comunicato il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano spiega quali saranno le spiagge insulari  coin volte nell’iniziativa: «Isola d’Elba: Porto Azzurro (Spiaggia libera Reale  e della Pianotta) e Lacona (Campeggio Valle Maria); Isola di Pianosa (pontile); Isola di Capraia (Spiaggia libera Le Grotte, Il Frate e Porto Turistico); Isola del Giglio-Campese (L’Approdo, Lo Scoglio e Delfino); Isola di Giannutri (Cala Maestra e Cala Spalmatoio)». Tra queste l’Ente  Parco ha organizzato Lacona e Giannutri.

Come ogni anno, la campagna è promossa da Marevivo in collaborazione con Japan Tobacco International, con il supporto del Sindacato Italiano Balneari, il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Silvia Velo, sottosegretario all’ambiente ha sottolineato che «Il mare è la fonte della nostra vita. E’ importante tutelarlo anche attraverso comportamenti che consideriamo minimi, ma che determinano grandi danni, come l’abbandono di piccoli rifiuti, quali i mozziconi di sigaretta, che danneggiano le spiagge e il nostro mare, oltre ad essere in alcuni casi davvero pericolosi per l’ambiente e l’ecosistema. Come Ministero e Governo stiamo mettendo in campo misure per punire l’abbandono di mozziconi di sigaretta. Ma la repressione da sola non basta. Ecco perché iniziative che sensibilizzino i cittadini, i turisti e tutti coloro che vivono il mare possono rivelarsi un valido strumento di contrasto. Da questo punto di vista, la campagna di Marevivo e JTI non solo è utile, ma è fondamentale per condurre insieme questa battaglia. Perché il nostro mare, il Mediterraneo, così legato alla nostra cultura, alla nostra civiltà, a ciò che noi siamo, vale molto più di una cicca».

Marevivo conclude: «Non solo prova costume,  ma anche prova di buona educazione e sensibilità ambientale. Non solo il momento per dare il meglio di sé dal punto di vista della linea. Ma anche la stagione per dare il nostro piccolo, grande contributo per la tutela delle spiagge e la salvaguardia del mare. E allora, insieme a costume e crema solare, per affrontare l’estate che ormai entra nel vivo, non possiamo fare a meno delle nostre migliori abitudini. Come quella, ad esempio, di tenere sotto l’ombrellone un posacenere sempre a portata di mano, dove riporre i mozziconi senza abbandonarli sulla spiaggia. Evitando, quindi, che finiscano in mare».