Mai sottovalutare le capre, sono molto più intelligenti di quanto si pensasse

[27 marzo 2014]

Probabilmente Vittorio Sgarbi se leggesse la ricerca “Goats excel at learning and remembering a highly novel cognitive task” pubblicata da Frontier in Zoology, dovrebbe smetterla di offendere i suoi malcapitati interlocutori chiamandoli capre, cosa che farebbe bene al vivere civile che deve subire le sfuriate di questo provocatore a gettone.

Infatti, secondo i ricercatori della Qeen Mary university di Londra e dell’Istituto di scienze agricole Eth di Zurigo, «Le capre imparano a risolvere compiti complessi in modo rapido e possono ricordare come eseguirli per almeno 10 mesi, il che potrebbe spiegare la loro notevole capacità di adattarsi ad ambienti difficili».

Forse ai talk show con Sgarbi bisognerebbe mandarci uno di questi testardi, simpatici e coraggiosi animali.

Il gioco cognitivo che è stato sottoposto alle capre si chiama “sfida della frutta artificiale”, ed originariamente sviluppato per testare le abilità dei primati. I ricercatori mettono all’interno di una scatola della frutta che può essere raggiunta solo risolvendo un “puzzle” fatto di diverse mosse in sequenza. In questo caso, le capre dovevano usare i denti per tirare una corda per attivare una leva, quindi sollevare la leva con il muso. Se eseguivano correttamente l’operazione, ricevevano in ricompensa il cibo che cadeva fuori dal contenitore.

I ricercatori hanno tentato di insegnare alle 12 capre come completare l’operazione, 9 sono state in grado di padroneggiare l’attività dopo circa 4 tentativi. Delle 3 che hanno fallito, 2, che potremmo definire “sgarbiane”, hanno cercarono di prendere una scorciatoia e di utilizzare le loro corna per fare leva ed aprire la scatola, ma sono state escluse, una sola non ha mostrato segni di miglioramento ed i ricercatori hanno desistito al 24esimo tentativo, descrivendo la svogliata capra come un caso senza speranza.

La capacità delle capre di ricordare i passi del complicato compito è stata testata dopo un mese e di nuovo dopo 10 mesi. Tutte le capre hanno impiegato meno di due minuti per ricordare come avevano fatto. Prima di ogni sessione di apprendimento, alcune delle capre hanno avuto l’opportunità di guardare un’altra capra mentre svolgeva l’attività.

Elodie Briefer, che lavora all’Eht di Zurigo, spiega che «La velocità con cui le capre hanno completato il compito a 10 mesi da quando lo hanno imparato significa un’eccellente memoria a lungo termine. Abbiamo scoperto che quelle senza un dimostratore erano altrettanto veloci ad imparare come quelle che aveva visto le dimostrazioni. Questo dimostra che le capre preferiscono imparare da sole piuttosto che guardare le altre».

E’ la prima volta che gli scienziati hanno studiato come le capre siano in grado di svolgere complessi compiti cognitivi-fisici, il che potrebbe spiegare perché, per esempio, sono così adattabili in ambienti difficili e brave a trovare cibo in natura.

Un altro degli autori, Alan McElligott della School of Biological and Chemical Sciences della Queen Mary University ha evidenziato che «I nostri risultati sfidano il malinteso senso comune che le capre non sono animali intelligenti: hanno la capacità di apprendere compiti complessi e di ricordarli per molto tempo. Questo potrebbe spiegare perché sono così riusciti a colonizzare nuovi ambienti, anche se avremmo bisogno di effettuare uno studio simile con le capre selvatiche per esserne sicuri». Infatti la ricerca, finanziata dal governo svizzero e dalla Swiss National Science Foundation Fellowship, è stata effettuata nel Buttercups Sanctuary for Goats nel Kent, in Gran Bretagna.