Maltrattamenti animali: nuovo capitolo delloperazione Colleferro

[14 giugno 2013]

Prosegue “l’operazione Colleferro” inerente le attività di sequestro da parte delle autorità preposte di equini e bovini maltrattati. L’ultimo capitolo è datato riguarda un vasto territorio nel Comune di Paliano (FR), dove sono stati posti sotto sequestro 15 bovini, 16 cavalli, 21 pony, 7 asini, 4 muli e 2 bardotti, compresi molti puledri di pochi mesi con le madri già nuovamente gravide.

Il totale degli equini sequestrati finora “nell’Operazione Colleferro” (nome che deriva dal comune in cui è iniziata a gennaio scorso questa triste vicenda), sale così all’impressionante cifra di 190 animali, senza contare le nascite avvenute di recente e le altre che ci saranno nei prossimi mesi.

«Si conferma la più grande operazione del genere mai avvenuta in Italia –  hanno dichiarato Enpa, Italian horse protection (Ihp), Legambiente e Rifugio degli asinelli- coordinata dalla task force del ministero della Salute e dai Nas e condotta sul campo dall’insostituibile impegno dei nostri numerosi volontari, tra cui veterinari. Anche in questa circostanza siamo stati testimoni di gravissimi maltrattamenti e uccisioni di animali: abbiamo trovato due vitelli morti, probabilmente già da alcuni giorni, uno stallone con una bruttissima ferita a una gamba posteriore, subito trasferito alla clinica universitaria di Perugia, una pony privata di un occhio, diversi animali con ferite più o meno profonde e varie forme di parassitosi».

Ma le associazioni sottolineano che al contrario di quanto emerso da alcuni organi di stampa, la vicenda non è affatto conclusa. A partire dal fatto paradossale che il denunciato di tali atrocità non è stato sottoposto ad alcuna restrizione, per cui gira liberamente nell’azienda agricola e nei vari terreni, minacciando i volontari che si prendono cura degli animali.

Inoltre informano Ihp, Rifugio degli Asinelli, Enpa e Legambiente, che ci sono voci insistenti secondo le quali starebbe per portare nuovi cavalli e asini. «E’ urgente proseguire per mettere in sicurezza molti animali che in questo momento sono a rischio-hanno aggiunto le associazioni- ad oggi abbiamo trovato un sicuro affidamento solo per 11 tra asini, muli e bardotti. Stiamo valutando altre disponibilità, ma sono comunque poche per riuscire a portare via da lì tutti gli altri animali.

Inoltre permane l’esigenza di fondi: tutte le spese veterinarie, di alimentazione, di trasporto, solo per citare le più frequenti durante questo primo periodo, del più grande sequestro mai avvenuto in Italia sono sopportate dalle associazioni, tramite un’apposita raccolta fondi promossa da Ihp, Rifugio degli Asinelli, Enpa e Legambiente. Servono urgentemente altri aiuti e ogni donazione sarà preziosa per salvare questi animali».

Secondo i dati delle associazioni sono ancora da sequestrare almeno 5 cavalli già individuati: 3 vagano in un terreno vicino al cimitero di Colleferro e 2 si trovano nel Comune di Segni; altri 55 equini sono formalmente sequestrati, ma fisicamente in attesa di essere portati al sicuro. Di questi, 49 si trovano ancora all’interno dell’azienda agricola del denunciato, mentre altri 6 sono in un terreno poco lontano; nelle stesse condizioni sono 15 bovini, formalmente sequestrati ma per i quali non si è trovata ancora soluzione.

Il sequestro è iniziato grazie alla denuncia, nel gennaio scorso, dell’Italian horse protection (a cui Striscia la Notizia ha dato visibilità mediatica), pur essendo la vicenda nota a molte Autorità da anni, e senza la copertura finanziaria garantita dalla raccolta fondi promossa dalle associazioni non sarebbe stato possibile iniziarlo e portarlo avanti. Inoltre questi animali andranno assistiti nel tempo visto che  in molti casi presentano la necessità di importanti cure veterinarie. Quindi chi potesse aiutare le associazioni con una donazione può inviarla all’Italian horse protection nelle modalità indicate nel link: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=615
Inoltre chi avesse la possibilità di chiedere in affidamento uno o più equini può scrivere una e-mail al Ministero della Salute e a Ihp, agli indirizzi: tutela.animale@sanita.it e ihp@horseprotection.it