Mangiare insetti come fonte di proteine: la legislazione europea sta per cambiare?

Il progetto Proteinsect sta cercando di superare gli ostacoli per permetterne l’utilizzo nella produzione di mangimi animali

[11 novembre 2013]

La Fao in un suo rapporto già raccomandava di mangiare più insetti perché molti sono ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali; allevarli richiede meno territorio e meno cibo rispetto ai bovini, ovini, suini che tra l’altro emettono un quantitativo enorme di gas ad effetto serra. Insomma, una delle risposte alla crisi alimentare globale potrebbe venire dagli insetti. Ma almeno nei paesi occidentali questo tipo di alimento ancora non è certo molto gradito.

In Europa, tra l’altro, ci sono difficoltà per l’uso di insetti come fonte alternativa di proteine nel mangime animale. Infatti la legislazione UE attualmente proibisce di inserire proteine derivate da insetti nel mangime animale, con l’eccezione di mangime destinato a pesci, crostacei e molluschi. Queste limiti legislativi si stanno cercando di superare attraverso l’aiuto della ricerca. Il progetto “Proteinsect” (“Enabling the exploitation of insects as a sustainable source of protein for animal feed and human nutrition”) è stato fondato dalla Fera (Agenzia per la ricerca ambientale e alimentare) nel Regno Unito, con partner in Cina e Africa oltre che sul continente europeo, allo scopo di portare avanti dei cambiamenti nell’attuale legislazione UE.

Attraverso la ricerca è stato evidenziato come gli insetti siano sempre di più riconosciuti un’eccellente alternativa proteica da usare nel mangime animale. Molte specie sono altamente nutritive e la produzione di insetti ha un impatto ambientale minore se messa a confronto con le fonti tradizionali di proteine per il mangime destinato al bestiame. Gli insetti inoltre possono anche essere allevati con successo e velocemente su un’ampia gamma di materiali di rifiuti organici, riducendo così fino al 60 per cento la quantità complessiva di rifiuti creata nel processo. I rifiuti rimanenti possono anche essere riciclati come fertilizzanti.

«Per consentire che le proteine derivanti da insetti diventino una componente significativa del mangime animale, la legislazione europea deve essere cambiata se vogliamo permettere che esse vengano date da mangiare a maiali e pollame oltre che ai pesci-  ha commentato Elaine Fitches, coordinatrice del progetto Proteinsect finanziato dal 7° PQ- Il nostro lavoro sta creando la base di prove che questa è una fonte di proteine sostenibile, sicura ed economica, che fornisce alimenti di qualità per il consumo umano oltre a significativi benefici per l’ambiente».

Il progetto sta esaminando efficienza e sicurezza del maggiore uso di questa fonte proteica nel mangime animale. L’obiettivo è quello di ottenere attraverso dati scientifici, il via libera per usare le proteine ottenute da insetti anche nel mangime per maiali e pollame, soprattutto perché questi animali già consumano insetti come parte della loro dieta naturale.