Manifesto per la tutela della macchia mediterranea

[12 marzo 2014]

Nell’Aula Magna dell’Orto Botanico dell’Ateneo Catanese si è tenuto il primo incontro fondativo del Manifesto della Macchia Mediterranea ospitato dal dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, sez. Biologia vegetale.

Il professor Vincenzo Piccione ha portato i saluti di Pietro Pavone, direttore del dipartimento e, in qualità di vicedirettore del Codacons Dipartimento Ambiente Sicilia, del segretario nazionale  Franco Tanasi.

Ha introdotto i lavori Francesco Cancellieri, presidente del CEA Messina onlus, ideatore e promotore dell’iniziativa e collaboratore di greenreport.it. I lavori sono stati moderati dall’esperta Valentina Rapicavoli.

Il presidente della Federazione dei dottori agronomi e forestali , Corrado Vico, invitato al tavolo di presidenza, ha sottolineato la soddisfazione di poter lavorare alla promozione e tutela di un patrimonio già all’attenzione dell’Ordine che rappresenta.

Piccione, con l’ausilio di un’apprezzata videopresentazione, ha creato le premesse per aprire un ampio dibattito sulle azioni da mettere in essere.

Numerosi gli interventi: da parte dell’assessore all’Ambiente del Comune di Noto, Cettina Raudino, di Giovanni Fugà, dell’associazione Wwf Noto, di Andrea Giunta dell’Ordine dei Geologi, del Presidente della V Commissione Ambiente del Comune di Messina, Rita La Paglia, di Emma Schembari, del Comune di Siracusa, di Martina Indelicato dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Catania, del biologo Fabrizio Meli, da parte di Renato Carella, presidente del CEA Ramarro Sicilia. Nonché di  Daniela Luise, Direttore Generale di Agenda21 locale, in collegamento skype da Padova e del sindaco del Comune di Messina, Renato Accorinti attraverso un videomessaggio di adesione.

Tutti gli intervenuti hanno convenuto che la Macchia Mediterranea è un patrimonio naturale unico nel suo genere, la cui estensione territoriale, su scala mondiale, è modesta e in conseguenza  va tutelata e valorizzata.

I lavori si sono chiusi con un plauso al vulcanico Cancellieri e con l’impegno di elaborare un’agenda di incontri, ospitati in varie location – Caltagirone, Noto, Messina, Siracusa e Palermo – per la stesura del Manifesto e di un documento tecnico, per uno o più Workshop propedeutici di un Convegno.

Valentina Rapicavoli