Messico, gli ambientalisti contro la legge sulla biodiversità del Partito Verde (VIDEO)

Le associazioni messicane: il Partido Verde si sta scavando la tomba politica

[9 febbraio 2017]

La senatrice Ninfa Salinas del Partido Verde Ecologista de México (Pvem) ha presentato una proposta di legge  sulla biodiversità (Ley General de Biodiversidad – Lgb) che secondo le associazioni ambientaliste messicane è un vero e proprio attentato «contro la conservazione delle specie selvatiche e le aree naturali protette. La Salinas è da tempo accusata di essere molto vicina alle compagnie petrolifere messicane e straniere.

Secondo un comunicato congiunto di diverse associazioni ecologiste «La Ley General de Biodiversidad pretende di regolamentare e conservare la biodiversità, ma questa aspirazione non corrisponde alla proposta, ma al contrario, colpisce negativamente le specie vulnerabili e le aree naturali che sono protette dalla legislazione ambientale vigente. L’iniziativa di legge del Pvem è un mostro creato con pezzi di altre leggi che produce solo contraddizioni, incongruenze, lacune giudiziarie e confusioni e che, se approvata, sarebbe un arretramento nella conservazione della biodiversità, sarebbe difficile da applicare e richiederebbe decenni di riforme legislative per emendare i suoi molteplici problemi».

Una stroncatura forse mai vista di una legge presentata da un Partito Verde da parte di una coalizione ambientalista, ma il Pvem appoggia il governo del Partido Revolucionario Institucional, non certo amato dagli ambientalisti, che però riconoscono che «Il Partido Verde ha mantenuto durante la sua storia una traiettoria verso la conservazione di specie selvatiche, ecosistemi e aree naturali, però l’iniziativa della Lgb che ha presentato la senatrice Ninfa Salinas non solo toglie protezione alla biodiversità, ma viola gli impegni presi dal Messico a favore della conservazione della vita selvatica in diversi trattati internazionali».

Gustavo Ampugnani, direttore esecutivo di Greenpeace México, ci va giù pesante: «Il Partido Verde ha perso la bussola con la sua iniziativa di  Ley General de Biodiversidad, solo così può essere compreso, soprattutto se si considera che uno degli autori di questa legge è un ex funzionario che venne denunciato proprio dal Partido Verde per traffico di specie».

Juan Carlos Cantú, direttore programmi dei  Defenders of Wildlife México, aggiunge: «Il Mesico si vanta a livello nazionale e internazionale dei sui progressi nella conservazione della fauna marina in pericolo di estinzione. Ma la Ley General de Biodiversidad no solo priva di protezione le tartarughe marine, lo fa anche in violazione della Convenzione per la protezione e la conservazione delle tartarughe marine. Questo può avere gravi conseguenze per queste specie in pericolo di estinzione e per l’ecomnomia messicana».

Secondo María Elena Sánchez, presidente di Teyeliz, A.C., «La Ley General de Biodiversidad torna indietro sulla protezione dei pappagalli che è stata ottenuta dal Partido Verde nel 2008 e che è stata un successo totale nel ridurre il traffico illegale e per l’incremento della conservazione di queste specie. La senatrice Ninfa Salinas pretende di seppellire questi risultati, apparentemente insieme al suo Partito».

Anche per Marielena Hoyo, presidente di Producciones Serengueti, «Con questa iniziativa, il Partido Verde discreditya enormemente i suo presunto impegno per l’ecologia. No si puà comprendere come possa buttare nella spazzatura i suoi impegni per la conservazione e la protezione di tartarughe marne, pappagalli, primati e, ancora di più. Che abbia praticamente eliminato il trattamento dignitoso e rispettoso della fauna selvatica, con un testo pieno di difetti, omissioni, errori, chiare violazioni delle legislazioni internazionali  e che, cosa ancora peggiore, non sia conforme al principio de progresividad obligado».

Alejandro Olivera, rappresentante in Messico del en México de Center for biological dversity, evidenzia che «C’è ancora tempo per emendare la grave decisione del Partido Verde di presentare un’iniziativa che non solo annulla diversi dei suoi successi nella conservazione delle specie, ma che colpisce gravemente la sua credibilità. Ritirino la loro iniziativa e ripartano da zero, sentendo l’opinione degli specialisti , delle Ong e della società».

Aracely Domínguez, presidente del Grupo Gema, non ha dubbi: «Con la Ley General de Biodiversidad, il Partido Verde si sta scavando la tomba politica e sta distruggendo buona parte delle sue conquiste per la conservazione delle specie selvatiche e anche la sua credibilità come Partito difensore dlle cause ecologiste».

Le organizzazioni ambientaliste messicane chiedono al Pvem di ritirare la Ley General de Biodiversidad  e che i Verdi lavorino per «migliorare la Ley General de Vida Silvestre, che non si attacchi la Ley General del Equilibrio Ecológico y la Protección al Ambiente, che è la legge ambientale quadro, e che si avviino consultazioni  per discutere una vera legge sulla biodiversità che non danneggi la conservazione delle specie in pericolo di estinzione e le aree naturali protette».

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  • Sen. Ninfa Salinas presentó propuesta de Ley General de Biodiversidad