Riceviamo e pubblichiamo

Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli: le priorità da cui ripartire con i nuovi organi del Parco

Le linee guida per il futuro secondo il presidente uscente, Fabrizio Manfredi

[11 aprile 2016]

fabrizio manfredi

Al termine di questo mio mandato di Presidente del Parco M.S.R.M. svoltosi dalla primavera del 2012 ad oggi, nel ringraziare tutta la struttura dell’Ente con la quale ho avuto la fortuna di lavorare, ad iniziare dal Direttore, e tutti coloro che in varia veste hanno avuto modo di interagire col Parco nel perseguimento delle sue fondamentali missioni, con questa breve nota voglio delineare i principali filoni di attività dai quali gli organismi dirigenti, che avranno l’onere di guidare l’Ente per i prossimi anni, ritengo dovranno ripartire. Sullo svolgimento e l’articolazione di tutta l’attività svolta in questi anni rimando al report che abbiamo illustrato alcune settimane fa, disponibile sul sito del Parco.

Sul versante  interno la priorità è dare compimento ufficiale a tutto il lavoro di ricostruzione e risanamento di natura finanziaria che in questi anni abbiamo  compiuto e che si è concluso proprio in queste ore con la proposta di bilancio preventivo 2016, ovviamente in regolare pareggio. Da un lato si tratta di approvare in Consiglio Regionale i bilanci consuntivi 2012/2013 predisposti dal “Commissario ad acta”, ed i consuntivi 2014/2015 predisposti dai nostri uffici; dall’altro affiancare a ciò la condivisione, con l’Assessorato regionale di riferimento, del Piano di risanamento del disavanzo che purtroppo il lavoro commissariale ha fatto emergere, relativo al periodo 2012 ed antecedente. Assieme a questo sarà necessario creare i presupposti perché possa essere integrata, così come previsto dalla stessa Regione, la pianta organica, in particolare con l’inserimento tempestivo del nuovo Ragioniere capo, allo scopo di ricoprire un posto ad oggi purtroppo incredibilmente vacante. Allo stesso modo andrà celermente ricostituito l’Ufficio Stampa che riveste importanza strategica per la corretta gestione del Parco e dell’Area Marina Protetta.

Sul fronte esterno le fondamentali questioni aperte su cui abbiamo impostato in questi anni la funzione moderna di un Parco come il nostro sono le seguenti:

  1. Il ruolo geopolitico: dopo lo straordinario riconoscimento da parte dell’UNESCO della Riserva “Selve Costiere di Toscana” nel programma MaB, si tratta di svolgere la funzione di coordinamento della “governance” di tutto il territorio coinvolto e di programmare delle attività di gestione per utilizzare appieno le opportunità ed il prestigio derivanti; anche in vista dell’avvio del lavoro di predisposizione del nuovo “Piano integrato” del Parco, su cui l’Assessorato Regionale all’Ambiente dovrà offrire delle delucidazioni necessarie ed urgenti alle questioni che abbiamo recentemente posto, è importante proseguire il lavoro di armonizzazione fra gli strumenti di pianificazione del Parco e quelli dei Comuni interni e limitrofi, con il coinvolgimento dei residui uffici provinciali, per rafforzare sempre più le relazioni fra il nostro Parco ed il territorio di un’area vasta di Toscana costiera di cui l’Ente può sempre più essere un cuore pulsante.
  2. Pianificazione di dettaglio e lavori pubblici: le priorità in questo caso sono:
  • la predisposizione ed approvazione di tre importanti varianti ai piani di gestione: quella della riqualificazione della sponda a ridosso di V. Montramito dalle Cave di Sanrocchino, quella relativa alla riqualificazione degli arenili del litorale pisano con particolare riferimento al tema delle “Spiagge attrezzate” a Calambrone, quella dell’ampliamento dell’offerta commerciale della Marina di Torre del Lago e della Marina di Levante a Viareggio prevedendo in particolare anche forme di ricettività (vedi bed&breakfast) che sostituiscano alcune funzioni oggi esistenti.
  • Sul versante dei lavori pubblici i temi significativi sono quelli della progressiva realizzazione del percorso ciclabile costiero, della realizzazione di una rete sentieristica ben riconoscibile come quella che si sta già realizzando in collaborazione con il CAI nelle Tenute di Tombolo, Coltano e San Rossore, del potenziamento a tutto tondo della cartellonistica e della segnaletica.
  1. Conservazione e manutenzione: molti sono i fronti dell’agire al riguardo, proseguendo la missione fondamentale della tutela e salvaguardia del nostro ambiente: arenili, bosco, aree umide, mare. Qui voglio solo richiamare alcune emergenze su cui continuare a prodigarsi: l’erosione costiera, la lotta ai parassiti che aggrediscono i pini, il risanamento del bacino del Massaciuccoli in attuazione dell’accordo di programma del 2016 e delle azioni da noi intraprese sulle aree agricole, il decollo dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Il tutto consolidando ed estendendo il coinvolgimento dei cittadini nella tutela e nella cura tramite il pieno utilizzo del Volontariato (settimane dei volontari, Albo amici del Parco etc…). In questo ambito andranno seguiti attentamente gli sviluppi relativi a progetti già presentati o da predisporre per l’utilizzo dei fondi europei e/o regionali.
  2. Educazione ambientale: in questo contesto tramite il quale si persegue un’altra fondamentale finalità del nostro Parco, quella di far conoscere, godere e fruire il suo territorio come occasione di arricchimento della qualità della vita per le nostre collettività, le priorità sono:
  • consolidare una rete sempre più fitta di interscambi fra i vari Centri Visita sotto la regia del Parco;
  • rilanciare e rafforzare l’attività di funzionamento dei Centri Visita ridefinendo anche la convenzione con alcuni soggetti gestori degli stessi (vedi Lipu per l’Oasi del Chiarone a Massaciuccoli, Legambiente Versilia per la Tenuta Borbone, WWF per la Cornacchiaia) ed ampliare la presenza dei punti di riferimento sul territorio (Villa Medicea a Coltano, Magazzino dei Cereali a Migliarino etc.).
  • continuare ad ampliare la gestione delle forme di fruizione del Parco affinché vengano svolte con modalità sempre più sostenibili e responsabili.
  1. Promozione: vari sono gli strumenti attivati e da continuare ad usare, dal nostro sito web alle pubblicazioni, dai documentari (necessità di commissionare un nuovo documentario sul Parco di oggi) ai rapporti con i media televisivi e cartacei, dalla promozione di eventi come la Festa dei Parchi, alla definizione di apposite azioni strategiche. Su quest’ultimo fronte in cui il Parco può svolgere un particolare ruolo di volano di sviluppo andranno consolidate e portate a compimento alcune iniziative:
  • sostenere la produzione e la promozione dei prodotti tipici;
  • organizzare l’offerta (albo dei produttori) e l’intercettazione delle domande (Pane del Parco, rapporti con le mense ed i ristoratori etc.)
  • andranno dispiegate attività finalizzate ad elevare il richiamo turistico del territorio, anche qui organizzando l’offerta tramite gli appositi albi già costituiti;
  • completare il percorso di riconoscimento del Parco come Osservatorio Turistico di Destinazione;
  • avviare con Regione e Federparchi il percorso di adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile;
  • intercettare una domanda sempre più mirata ed esigente (rapporti con Toscana Promozione, Sharing Tuscany etc.).
  • proseguire il lavoro avviato con la Società della Salute pisana sul turismo sanitario e quello col Comune di Massarosa sul Progetto di Valorizzazione Turistica del Lago e del Bacino di Massaciuccoli anche tramite la definizione del “Contratto di Lago”.
  1. Vigilanza: oltre che proseguire nella razionalizzazione ed ottimizzazione del lavoro dei Guardiaparco è fondamentale intensificare l’azione di stimolo e collaborazione, tramite la Prefetture di Pisa e di Lucca, con le forze dell’ordine per ricondurre sotto il pieno controllo ambiti di territorio oggetto oggi di attività illecite.
  2. Gestione Tenuta di San Rossore: questa è la Tenuta di eccellenza del Parco nella quale oltre a svolgere le funzioni sopra richiamate valide in tutto il territorio protetto, se ne sommano altre due: quella di speciale luogo di “formazione, studio, ricerca e svolgimento di eventi” e quella di natura imprenditoriale, essendo il Parco stesso a gestirla sotto tutti i suoi aspetti. Servirà ovviamente completare i lavori avviati, riattivare i finanziamenti regionali al riguardo per usarli, assieme ad eventuali altre risorse come quelle delle fondazioni, su obiettivi prioritari: Villa del Gombo, Centro Visita, Cascine Nuove. Importante sarà completare l’attuazione del piano di “fruizione innovativa” da tempo approvato, gestire una nutrita stagione di eventi che anche la prossima estate avrà il suo epicentro nelle manifestazioni di “endurance”, che ancora una volta hanno dimostrato le capacità di questo Parco, con la sua speciale Tenuta, di giocare ruoli fondamentali anche in termini di rapporti politici ed economici con Paesi esteri.

di Fabrizio Manfredi, presidente del Parco M.S.R.M.