Il progetto Csmon-Life nel Lazio e in Puglia

Minacciato il 35% di animali e piante dell’Ue. In Italia li salverà la citizen science?

Nel nostro Paese, che ospita 67.500 specie (il 43% di quelle europee) il record negativo

[19 giugno 2014]

Secondo il Centro turistico studentesco (Cts), «in Europa il 35% di animali e piante sono minacciati ed all’Italia, che ospita circa 67.500 specie di piante e animali, circa il 43% di quelle descritte in Europa e il 4% di quelle del Pianeta, spetta il record (fonte: Legambiente). L’Italia perde 8 m2 di terreno al secondo a causa della cementificazione (fonte: Ispra). Ogni minuto viene distrutta una superficie di foresta amazzonica grande  quanto tre campi e mezzo di calcio (fonte: Wwf)».

Per Il CTs, che è riconosciuto anche come associazione ambientalista, si tratta di «Dati allarmanti che in qualche modo dichiarano la sconfitta delle istituzioni». Certo è che dopo il fallimento del primo piano d’azione del 2006 che puntava ad arrestare la perdita di biodiversità nell’Ue entro il 2010, la Commissione Europea nel 2011 ha lanciato la Strategia sulla Biodiversità 2020, il cui  piano d’azione prevede la salvaguardia degli habitat e delle specie più importanti dell’Ue.

Il Cts è convinto che «Per questo non basta lo sforzo dei ricercatori, ma c’è bisogno anche
dell’aiuto dei cittadini! La partecipazione attiva e volontaria dei cittadini nella ricerca e nello sviluppo di politiche ambientali a supporto dei decision maker sta assumendo via via un ruolo sempre più determinante. I cittadini manifestano oggi preoccupazione per l’impatto umano sugli ecosistemi, con conseguente perdita di biodiversità e peggioramento della qualità della vita».

Per contribuire ad individuare un nuovo approccio strategico, incrementando e migliorando la conoscenza sulla biodiversità in Italia, e le politiche per la sua conservazione, ha da poco preso il via il progetto Life italiano Citizen Science Monitoring (Csmon-Life) che attiva iniziative di Citizen Science e che la Commissione Ue ha inserito tra i 47 progetti approvati nel quadro del programma Life+, il fondo Ue per l’ambiente.

Al Cts spiegano che «il progetto si propone di promuovere una attiva collaborazione tra
ricercatori, amministrazioni pubbliche e cittadini per quanto attiene a scoperta, monitoraggio e protezione della biodiversità, e di fare sì che le informazioni raccolte vengano poi utilizzate per lo sviluppo di politiche
ambientali condivise, e per questo efficaci sia nel breve che nel lungo periodo. Le attività previste nel progetto hanno il fine ultimo di esplorare e sperimentare nuove vie per fare dei cittadini protagonisti nelle decisioni di politica ambientale. Le campagne di Citizen Science infatti sono un mezzo eccellente per la raccolta di dati potenzialmente di elevato valore scientifico, e al contempo un canale innovativo ed efficace per fornire informazioni scientificamente corrette al grande pubblico, coinvolgendolo in modo attivo e consapevole nelle attività di conservazione della biodiversità».

Cosmon-Life punta ad attivare campagne di Citizen Science su temi come i  cambiamenti climatici, presenza di specie aliene, la tutela di specie rare e il monitoraggio della alterazione ambientale. «A questo scopo – sotolineano al Cts – verranno fornite ai cittadini informazioni adeguate a coinvolgerli nella raccolta di dati su alcune specie guida rappresentative di specifici problemi ambientali. I cittadini acquisiranno nel corso del progetto conoscenze e competenze tali da portarli a diventare, nel corso del progetto, una sorta di “citizen expert”, figure a metà tra il semplice curioso e il ricercatore, in grado anche di valutare il lavoro di altri citizen scientist in modo scientificamente rigoroso, e quindi di fungere da fondamentale filtro tra i cittadini e il mondo della ricerca, come controllori della qualità dei dati raccolti».

Il coordinatore del  progetto, Stefano Martellos del dipartimento di scienze biologiche dell’università di Trieste, evidenzia che «L’idea di presentare un progetto di Citizen Science nasce dall’analisi di
esperienze di successo nel Nord Europa, come il progetto Inglese Open Air Laboratories, e negli Stati Uniti. Con Csmon-Life vorremmo dare un contributo alla diffusione della Citizen Science in Italia, anche in collaborazione con tutti quelli – e sono molti – che stanno applicando da anni questo approccio in iniziative
sia locali che nazionali. Con il contributo dei cittadini, riusciremo a contribuire alla scoperta ed alla tutela della nostra ricchissima biodiversità».

Per facilitare la raccolta di dati in campo ed  aumentare la visibilità del progetto, Cosmon-Life sfrutterà le potenzialità delle moderne piattaforme digitali mobili, come smartphone e tablet. Il progetto prevede anche un coinvolgimento delle scuole come parte attiva della Citizen Science e tutti i cittadini saranno coinvolti con eventi pubblici, “bioblitz” e altre iniziative divulgative.

Per le specie botaniche e zoologiche terrestri le attività si svolgeranno nel Lazio, con particolare riferimento alle sue aree Protette, ai Siti di Importanza Comunitaria (Sic) ed alle Zone a Protezione Speciale (Zps).  Nel Lazio cittadini saranno coinvolti nel monitoraggio dell’impatto del riscaldamento globale sull’istrice (Hystrix cristata), la farfalla Brintesia Circe e diverse piante protette, come Galanthus nivalis ed Orchis provincialis  e specie invasive come Ailanthus altissima e Datura stramonium.  Gli altri interventi di citizen science nel Lazio riguardano le speecie aliene in relazione aa specie locali come Psittacula krameri, Emys orbicularis, Trachemys spp., Austropotamobius pallipes, Procambarus clarkii, Orconectes limosus, Astacus leptodactylus, poi c’è monitorare dell’alterazione ambientale derivante dalle attività antropiche attrverso i  licheni Diploicia canescens, Parmelia sulcata, Xanthoria parietina e infine  la tutela e segnalazione delle specie Melanargia arge, Bombina pachypus, Triturus carnifex.

Per le specie marine l’area di progetto comprende la costa ionica ed adriatica del Salento, in particolare il Parco Marino di Porto Cesareo e il Parco Naturale regionale della costa Otranto – Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase. Qui i pescatori saranno coinvolti nel monitoraggio del cornetfish
Bluespotted (Fistularia commersonii), del granchio blu Chesapeake (Callinectes Sapidu), della salpa (Thalia Democratica) e dell’alga verde invasiva Caulerpa racemosa.

Il Cts da Csmon-Life si aspetta: almeno 30 citizen scientist con il livello di conoscenza e capacità
necessario per la validazione dei dati; una rete di almeno 2.000 citizen scientist; – almeno 20.000 dati raccolti; la diffusione degli obiettivi del progetto, sia in tutta l’area di studio e, a livello nazionale, attraverso diversi media, dalla televisione alla stampa, e attraverso internet ed i social media comuni, al fine di
raggiungere almeno 200.000 cittadini;  una mappa distributiva per ciascuna delle specie bersaglio nella zona di indagine; un libro bianco sulle migliori pratiche nel campo della scienza dei cittadini, in termini di organizzazione, raccolta dei dati, e di problemi di qualità, che sarà pubblicato sia in italiano che in inglese.