E’ morta J2 – Granny, l’orca più vecchia del mondo: aveva 105 anni (FOTOGALLERY)

Il mistero della menopausa delle orche. Il branco di Granny in pericolo per la scarsità di salmoni

[3 gennaio 2017]

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La più vecchia orca conosciuta del mondo: j2, che i ricercatori del Center for Whale Research  (Cwr) chiamavano affettuosamente Granny è scomparsa ed è probabilmente morta.

Era arrivata alla veneranda età di oltre 100 anni, probabilmente 105, ed era stata la protagonista principale del recente documentario della BBC “The whale menopause” che ha seguito il suo branco di orche per cercare di svelare un mistero evolutivo: come mai le  femmine di orche vivono così a lungo dopo la fine della loro vita riproduttiva.

Solo tre mammiferi sono noti per  una menopausa così lunga: le orche (Orcinus orca), i globicefali di Gray (Globicephala macrorhynchus) e gli esseri umani. Anche le grandi scimmie, i nostri parenti più stretti non hanno una menopausa lunga: quando smettono di essere fertili, in natura raramente gli animali vivono molto più a lungo.

Come Granny, molte orche matriarche svolgono un ruolo essenziale all’interno del loro gruppo familiare: guidano il branco, si prendono cura come “nonne” dei cuccioli delle altre orche fertili e aiutano anche i giovani maschi più grandi a trovare il cibo. Insomma, queste capobranco in menopausa aiutano le loro famiglie a sopravvivere e il vantaggio offerto dalla loro esperienza potrebbe essere la ragione per cui poche specie – compresa la nostra – si sono evolute per sopravvivere all’età riproduttiva. Questa affascinante ricerca continua, ma la sua protagonista più nota, J2 Granny, l’orca forse più studiata del pianeta, non ne farà più parte.

Darren Croft, dell’università di Exeter, leader di  questa ricerca sulla biologia evolutiva, ha detto a BBC News: «Era inevitabile che questo giorno sarebbe venuto, ma è una notizia molto».

A piangere Granny come una di loro sono i ricercatori del Center for Whale Research, che seguono da 40 anni le orche del Mar di Salish, tra Vancouver e Seattle.  Kenneth Balcomb ha dedicato a Granny un toccante ricordo  e un album fotografico (che ripubblichiamo in parte) sul sito del Cwr e dice di aver conosciuto la matriarca delle orche dopo l’epoca –  tra il 1965 e il 1975 – durante il quale le orche del Mar di Salish venivano catturate per rifornire i delfinari. Queste orche residenti del sud (Southern resident killer whales – Srkw), abitudinarie e prevedibili, erano un bersaglio ideale per le catture.

Il lavoro del Cwr è stato ed è prezioso, osservando e catalogare le orche dal 1976, quando fotografarono per la prima volta Granny, il team di Balcomb ha dimostrato quanto sia insostenibile la caccia alle orche e ai cetacei in generale e ha ottenuto  che le orche Srkw venissero protette da Usa e Canada come una specie in via di estinzione.

Balcomb dice di aver incontrato Granny per l’ultima volta il 12 ottobre 2016, mentre nuotava a nord molto più avanti delle altre orche del suo branco. Probabilmente nonna orca è stata avvistata successivamente da altri whale-watchers, ma dalla fine dell’anno Granny non è stata più vista nuotare insieme al suo branco di orche  Swrk che, nel dicembre 20126, era stimato in 78 esemplari, che devono fare i conti con  la diminuzione dei salmoni dei quali si nutrono.

Granny mancherà certamente alla sua grande famiglia di orche e di ricercatori umani, ma Balcomb si chiede se c’è un futuro per questi splendidi e intelligenti animali in un mondo dove l’uomo e i cambiamenti climatici rischiano di impedir loro di procurarsi il cibo.