Green Italia: «Un delitto indegno di un Paese civile»

Morte orsa Daniza, prime reazioni: il ministro chiede spiegazioni e si preoccupa per i cuccioli

Legambiente: «Un finale da dilettanti che dimostra l'incapacità della provincia di Trento»

[11 settembre 2014]

«Davvero una brutta notizia: la morte di un orso, è sempre una sconfitta, a prescindere dalla responsabilità». Questo il commento del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (Nella foto) appresa la notizia della morte di Daniza.

Era un’orsa che il ministero seguiva da anni essendo una delle prime inserite nel progetto di ripopolamento.

«Abbiamo già inviato alla Provincia di Trento la richiesta di una relazione sull’accaduto per chiarire la dinamica dei fatti e chiedendo misure affinché episodi come questo non si ripetano più».

«Ma a questo punto, – prosegue il ministro – fermi restando i chiarimenti da acquisire sulla morte dell’orsa, mi preme la sorte dei due cuccioli, uno dei quali non è stato ancora munito di radio collare. Vanno seguiti e protetti per garantirne il costante benessere e consentire loro di diventare adulti. Così come vanno adottate le migliori soluzioni per l’intera popolazione di orsi del Trentino, Veneto, Lombardia e Friuli. Facciamo in modo che quanto accaduto ci serva da insegnamento per il futuro».

Per Annalisa Corrado e Oliviero Alotto, portavoce nazionali di Green Italia, «si è conclusa in maniera tragica e non del tutto inaspettata la caccia serrata all’orsa Daniza, colpevole solo di difendere i suoi cuccioli, ed è finita con un delitto contro un essere vivente prezioso e contro la tutela del patrimonio naturalistico e faunistico, indegno di un Paese civile. Una caccia durata settimane, seguendo le indicazioni  dell’ordinanza, che  imponeva le procedure di cattura dell’orsa e l’eventuale abbattimento nel caso “l’operazione fosse risultata problematica”. Una caccia senza tregua e pietà, in barba alle diffide e alle proteste delle associazioni animaliste. Per esprimere il nostro sdegno e chiedere pubblicamente che sulla vicenda sia fatta piena luce oggi Green Italia e i Verdi saranno alle 18.00 di fronte al Pantheon a Roma, insieme ai tanti cittadini e associazioni che sono sconcertati dalla triste vicenda dell’orsa Daniza».

Rincara la dose Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, secondo il quale «tutta la vicenda dell’orsa Daniza si conclude peggio di come è iniziata, con un finale da dilettanti che dimostra l’incapacità della provincia di Trento di gestire una specie importante per la biodiversità presente sull’arco alpino. Fin dall’inizio la provincia ha agito in maniera autonoma, senza coinvolgere le altre istituzioni e soprattutto in maniera non conforme a quanto previsto dal  PACOBACE (Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali), mettendo in atto azioni sotto la spinta dell’emotività e non dell’interesse generale e delle reali necessità di tutelare l’orsa Daniza. La morte di questo esemplare di orso bruno, purtroppo, si aggiunge ad una lunga serie di fallimenti e di eventi negativi che hanno riguardato la gestione di questa specie da parte della provincia di Trento, e c’è anche la responsabilità del Ministro dell’Ambiente che non è intervenuto in maniera efficace per impedire questo epilogo. Ci aspettiamo perciò che si faccia piena luce sulla vicenda e che questa serva per un serio cambio di rotta da parte della provincia»

«In tutta questa vicenda – conclude Cogliati Dezza – la provincia di Trento è intervenuta al di fuori delle regole e del buon senso. La convivenza tra grandi predatori e attività antropiche non è qualcosa di impossibile, anzi è stata già sperimentata e ha già dato esiti positivi in Italia e in tante zone d’Europa, quello che serve è implementare al più presto azioni di salvaguardia dell’orso bruno alpino, una specie preziosa e simbolica per l’arco alpino, per il Trentino e per il Paese».