È morto Nigel, il maschio di sula che amava una femmina di cemento (VIDEO)

Era considerato la sula più sola al mondo, ma ora sull’isola di Mana sono arrivate altre tre sule, anche grazie a lui

[5 febbraio 2018]

Nigel la sula è morto sulle scogliere dell’isola di Mana, al largo di Porirua City, a nord di Wellington accanto a una sula finta che aveva scelto da anni come compagna tra uno stormo in “nidificazione” le sule di cemento.

Nigel, il solitario o “senza compagni”,  come lo avevano chiamato gli ambientalisti di Friends of Mana Island, era una o tākapu (Morus serrator), uccelli con quasi due metri di apertura alare u in Nuova Zelanda, dove vive l’87% della popolazione mondiale di questi uccelli marini, ci sono 15 colonie di sule, o gannetries, il resto si riproduce in Australia.

Anche Mana prima era una colonia di sule, ma era stata abbandonata da almeno 40 anni da questi magnifici uccelli marini  e Nigel il solitario era stato attirato sull’isola 5 anni fa dagli altoparlanti a energia solare  che trasmettono incessantemente i  richiami delle sule e dagli uccelli di cemento piazzati 20 anni fa sull’isola dal Departmen of conservation – Te Papa Atewbai  della Nuova Zelanda che sperava così di riportare le sule. Ma nessun’altra sula lo aveva seguito e dal 2013  Nigel  si era innamorato di una delle 80 sule finte e aveva costruito per lei anche un nido di fango, alghe e rametti e curava amorevolmente le penne della sua amata con il suo grande becco, sfoggiando il vibrante piumaggio giallo-arancione della sua testa che contrastava ogni giorno di più con quello sempre più stinto dalla intemperie – ormai diventato giallo limone – della sua immobile compagna.

A trovare il corpo senza vita di Nigel è stata la ranger Ranger Chris Bell, che vive sull’isola e lavora per  Friends of Mana Island, ha detto a The Guardian: «Che fosse o meno solo, certamente non ha mai avuto niente in cambio, e questa deve essere stata un’esperienza davvero strana. Penso che tutti abbiamo molta empatia per lui, perché ha vissuto questa situazione abbastanza disperata».

Infatti, mentre continuava ostinatamente e inutilmente a corteggiare il suo amore di cemento, Nigel diventava sempre più famoso in Nuova Zelanda e i suoi fan aumentavano.  Mana, come molte altre isole minori della Nuova Zelanda, è una riserva scientifica che è stata teatro dell’eradicazione dei ratti e topi introdotti dai coloni europei e che avevano distrutto le colonie di animali marini . Friends of Mana Island è una delle associazioni che ha partecipato ai lavori di ripristino ambientale  post-eradicazione, piantando alberi e sulla sua pagina Facebook si legge che  Nigel «aveva conquistato il cuore» dei suoi volontari che «per anni hanno passato molte ore a mantenere la colonia di cemento», dipingendo anche le rocce con guano finto per far sembrare più realistico il sito di “nidificazione”.

Ma a rendere ancora più triste a questa storia c’è stato l’arrivo sull’Isola intorno a Natale 2017 di altre tre sule, che si sono stabilite più in basso rispetti a Nigel, a poche centinaia di metri di distanza, ma ignorando completamente quella strana sula innamorata di una compagna di  cemento.  Grazie ai consigli di un ornitologo, è  bastato ricalibrare leggermente il sistema di altoparlanti che trasmettono i richiami perché le tre nuove sule scegliessero Mana e la Bell dice molto rattristata: « «Questo sembra davvero un finale sbagliato della storia. E’ morto proprio all’inizio di qualcosa di grande». Il corpo senza vita della sula è stato trovato accanto alla sua compagna di cemento alla quale era rimasto fedele per 5 anni, praticamente nel nido che le aveva costruito e che aveva mantenuto amorevolmente e nel quale non era mai stato depositato un uovo.

La Bell spiega: «Sono rimasta sbalordita nel vederli, sono quasi caduta in mare per lo shock. La sensazione è che gli altoparlanti fossero il fattore critico: le sule dovevano ascoltare i richiami dal mare e prima non potevano farlo». I tre nuovi arrivati ​​ sono stati visti  interagire tra loro, mentre Nigel restava da solo con la sua compagna di cemento. Ma la Bell à convinta che abbia svolto un ruolo essenziale per attrarre le nuove sule: «Potrebbe essere stato visto come uno strano e potrebbe non aver voluto associarsi  a lui, ma ha fatto la sua parte, forse un giorno lo capiremo. La sua eredità è che è stato il primo colonizzatore e, se questa si trasformasse in una vera colonia, rimarrà per sempre il primo,  E’ grazie a Nigel se a Mana ci saranno altre sule … forse tra sei mesi ci sarà una storia felice da raccontare».

Il Departmen of conservation – Te Papa Atewbai spera che le nuove sule rimarranno a Mana e  che quest’anno inizieranno a nidificare quest’anno e ha detto che «E’ probabile che tutti i pulcini nati sull’isola tornino lì per riprodursi».

Il corpo di Nigel sé stato inviato alla Massey University per determinare le cause della sua morte,  ma “senza compagni” sarà per sempre ricordato come il pioniere della nuova colonia e  il primo febbraio  i volontari gli hanno dedicato una poesia a questo primo naufrago e al suo amore impossibile:

Sei rimasto un po’ a Mana Island, 
attratto dai tuoi compagni di cemento
Hai costruito un nido, hai fatto del tuo meglio
Ma solo Norman è passato di lì .

Abbiamo zappato, abbiamo dipinto, spruzzato guano in giro. 
Speravamo che avresti trovato la cosa reale.
Sono arrivati ​​tre novellini, una sorpresa natalizia,
ma improvvisamente te ne sei andato.

RIP “senza compagni” Nigel

Videogallery

  • Nigel the lonely gannet surrounded by concrete birds on Mana Island