Movimento 5 Stelle: «Caccia, subito ok al Piano Ispra “anti bracconaggio”»

«C'è solo da sperare che le solite 'Regioni del Bracconaggio' non mettano il bastone fra le ruote»

[5 ottobre 2016]

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I deputati del Movimento 5 Stelle chiedono di fermare la caccia illegale «Con tutte le ‘armi’ possibili che abbiamo». Secondo loro il primo passo fondamentale è quello di «Approvare al più presto il Piano di Azione Nazionale contro il bracconaggio dell’Ispra, attualmente al vaglio delle Regioni, che per la prima volta prevede interventi concreti ed efficaci e affronta il problema della caccia illegale in tutte le sue forme, dalle trappole alla distruzione delle specie considerate ‘nocive’ fino al saccheggio dei siti di nidificazione dei rapaci».

I deputati pentastellati dicono che «I dati diffusi da Legambiente sui reati di bracconaggio confermano un’emergenza mai risolta in Italia, che procede al ritmo di 20 infrazioni al giorno, compiuti per lo più da cacciatori nei periodi di apertura dell’attività venatoria. Come abbiamo più volte ribadito e segnalato nelle nostre interrogazioni parlamentari è evidente che le norme in vigore e le sanzioni non bastano, e le specie animali protette sono in costante pericolo, soprattutto in considerazione del fatto che il nostro Paese è una delle mete di sosta lungo la rotta migratoria dell’avifauna attraverso il Mediterraneo».

Per i deputati del Movimento 5 Stelle, «È tempo, quindi, di azioni concrete non si può rimanere impassibili per anni di fronte a questo colossale saccheggio della fauna selvatica, per il quale siamo già fin troppo famosi in Europa. Ora che il Piano è pronto, c’è solo da sperare che le solite ‘Regioni del Bracconaggio’ non mettano il bastone fra le ruote, anche perché, considerata l’incidenza dei reati venatori, i vari assessori regionali farebbero bene ad indignarsi per i milioni di esemplari protetti uccisi ogni anno nel proprio territorio, piuttosto che per i tentativi di ristabilire la legalità».