Le tartarughe bastarde olivacee potrebbero essere molte di più di quel che si credeva

Mumbai: nella “spiaggia più sporca del mondo” tornano a nascere le tartarughe marine (VIDEO)

Era 20 anni che non nidificavano nella spiaggia di Vesova, bonificata in 3 anni dai volontari

[30 marzo 2018]

La settimana scorsa, su una spiaggia della megalopoli  Mumbai, la capitale economica dell’India, si sono schiuse delle uova di tartaruga bastarda olivacea (Lepidochelys olivacea)ed era 20 anni che non succedeva. Decine di  tartarughine di questa specie minacciata si sono fatte strada lentamente sulla spiaggia di Vesova per raggiungere il mare Arabico, protette dagli ambientalisti entusiasti accorsi ad assistere al lieto evento.

Prashant Deshmukh, un funzionario ambientale del governo dello stato di Maharashtra, ha detto all’AFP: «Abbiamo trovato circa 90-95 piccoli di tartaruga bastarda olivacea  e  i volontari li hanno rilasciati in mare in sicurezza. Le tartarughe sono tornate sulla costa di Mumbai dopo quasi 20 anni: questa è una grande novità e  l’operazione di pulizia sembra dare risultati».

Infatti, le tartarughine sono state avvistate dall’ambientalista Afroz Shah e dal suo gruppo di volontari che a partire dal 2015 hanno rimosso proprio dalla spiaggia di Vesova migliaia di tonnellate di immondizia in quella che è stata definita la più grande operazione di bonifica di una spiaggia. Shah ha detto all’AFP, «Siamo estremamente euforici:  le tartarughe bastarde olivacee sono tornate ed è un segnale che le cose stanno migliorando. Dobbiamo fare di più per proteggere l’oceano e altre specie, tra cui le tartarughe».

Le tartarughe Lepidochelys olivacea note per i loro viaggi di migliaia di chilometri nell’oceano aperto per raggiungere le spiagge dove, protette dall’oscurità, scavano con le loro pinne nidi poco profondi dove depositano decine di uova. I piccoli quando emergono dal nido sono a serio rischio a causa degli attacchi degli uccelli predatori, ma i nidi vengono saccheggiati anche dai cani randagi durante il periodo di incubazione di 50 giorni delle uova sotto la sabbia.

Shah ha detto a Mongbay India che  mamma tartaruga era stata vista un paio di mesi prima mentre deponeva le uova nella zona e che il suo gruppo di ambientalisti e gli agricoltori che coltivano fieno greco sulla spiaggia  hanno tenuto d’occhio il nido mantenendo il segreto. Le tartarughine hanno cominciato ad uscire in massa dal nido il 22 marzo alle 9,00 ora locale e Shah sul Times of India  «Prima, questa spiaggia era molto sporca, con mucchi di rifiuti di plastica. Qui non nasceva messuna tartaruga marina perché la spazzatura è un ostacolo enorme da attraversare. Ma ora, grazie a quel che ha fatto il Clean Versova Beach, siamo tutti felici e benedetti per aver visto queste tartarughine appena schiuse».

Ma tutto il mondo è paese e (come successo all’Isola d’Elba in occasione della schiusa delle tartarughine a Marina di Campo nel 2017), alcuni politici e qualche ambientalista hanno detto che in realtà si trattava di una trovata pubblicitaria perché sulla spiaggia o nelle foto non era visibile nessun guscio di uova di tartaruga. Stalin Dayanand, direttore dell’ONG Vanashakti. ha presentato addirittura una denuncia, ma una successiva indagine del forestry department ha trovato un nido sul quale era stato piantato fieno greco e che conteneva gusci di uova di  tartaruga e 20 tartarughine morte. N. Vasudevan, del forestry department spiega che «Il Methi [fieno greco] è cresciuto sopra il nido  e quindi non è stato rilevato. Abbiamo scoperto i gusci delle uova vuote il giorno dopo. I cuccioli cercavano una via per il mare e strisciavano di lato in una buca adiacente, da dove la gente li aiutava. Non abbiamo isolato l’area ma la stiamo sorvegliando. Fatti come questi potrebbero essere accaduti regolarmente e potremmo aver perso l’opportunità di avvistarli. Le tartarughe depongono normalmente le uova in ottobre, che si schiudono all’inizio di gennaio, due mesi dopo. A volte questo avviene in ritardo». Intanto il forestry department sta monitorando l’area per capire se ci sono altri nidi e ha vitetao ogni tipo di scavo o di pulizia meccanica sulla spiaggia.

Alcune delle coste indiane restano un paradiso per le tartarughe marine: lo Stato dell’Odisha ospita uno dei più vasti territori di nidificazione delle tartarughe: la spiaggia Gahirmatha nel distretto di Kendrapara, che fa parte del Bhitarkanika Wildlife Sanctuary, è il loro più grande sito di nidificazione, dopo l’Odisha i pesi dove nescono più tartarughe marine sono il Messico e Costa Rica. A febbraio, lungo la Rushikulya rookery coast, nel distretto di Ganjam dell’Odisha, hanno nidificato ben 428.000 tartarughe, probabilmente un record assoluto.

Ma le spiagge dello stato del Maharashtra, dove si trova Mumbai, sono in pessime condizioni: secondo il Times of India, l’80-90% è troppo danneggiato o inquinato per ospitare le tartarughe e anche Sunjoy Monga, un conosciutissimo ambientalista e fotografo naturalista di Mumbai, era inizialmente scettico e si chiedeva come il nido fosse potuto passare inosservato e ha fatto notare che «Anche il precedente avvistamento nel 1978 era basato su voci di gente locale, non su un qualche studio scientifico. I pescatori hanno segnalato sporadicamente tartarughe morte da Colaba, nel sud della città, a Virar, nel nordQueste tartarughe marine sono piuttosto longeve, anche se non tanto quanto le testuggini. Penso che questo sia un caso di un esemplare erratico, un incidente una tantum».

Non la pensa così Sumedha Korgaonkar, una ricercatrice del Wildlife Institute of India che studia le tartarughe bastarde olivacee di Maharashtra, che ha detto a Mongbay India che  ci potrebbero essere molti nidi non conosciuti: «E’ un  equivoco comune immaginare che queste creature siano timide e scoraggiate dalle attività umane lungo la costa. Potremmo aver ignorato la loro presenza perché i piccoli di solito escono di notte, al di là della linea dell’alta marea».

Attualmente la Lista Rossa Iucn elenca le Lepidochelys olivacea  come vulnerabili e, anche se le  tartarughe bastarde olivacee sono probabilmente più di quanto si creda,  i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione costiera,l’impigliamento di attrezzi da pesca, la caccia per la carne e la raccolta di uova minacciano ancora le popolazioni di tartarughe marine del mondo.

E’ del tutto possibile che le tartarughe siano tornate a Venisova grazie al gigantesco recupero della spiaggia che lungo i sui 2,5 km era stata trasformata in una discarica che la Brihanmumbai Municipal Corporation (Bmc) aveva lasciato crescere senza praticamente muovere un dito.

Ai Versova Residents’ Volunteers, che inizialmente erano solo due: Shah e un suo vicino 84enne, ci sono volute 127 settimane per raccogliere i 9 milioni di tonnellate di rifiuti che ricoprivano Venisova, rendendosi così protagonisti della più grande pulizia del mondo condotta da volontari. Il movimento inizialmente si rivolgeva soprattutto alla classe media cha vive lungo le coste di Mumbay, per diffondere la consapevolezza che non bisogna sporcare le spiagge con rifiuti di plastica e altri rifiuti. Poi ha contattato le comunità di pescatori che hanno dato un grosso contributo a ripulire Venisova.

Più tardi, Shah e il suo gruppo hanno cominciato anche a ripulire i bagni pubblici municipali lungo la spiaggia abbandonati dalla Bmc. Nel 2016, l’United Nations environment programme ha assegnato a Shah il  prestigioso riconoscimento di Champions of the Earth  e ormai sono 1.200 volontari che ogni sabato e domenica lavorano instancabilmente per ripulire la costa  Mumbay dai rifiuti.

Anche secondo Biswajit Mohanty, un ambientalista dell’Odisha esperto di tartarughe ed ex membro del National Board for Wildlife, concorda sul fatto che il risanamento della spiaggia di Venisova potrebbe aver portato al felice epilogo: «Posso capire perché tutti i Mumbaikars siano in uno stato di grande eccitazione – ha detto a Mongabay India – La vita media di una tartaruga bastarda olivacea  è di 55-60 anni. Ci sono stati avvistamenti sporadici in tutto il Paese, anche nel  Gujarat. A meno che non ci sia un monitoraggio rigoroso, nessuno può sapere di questi nidi. Le tartarughe si accoppiano nel mare e le femmine vengono a riva per nidificare oltre la linea dell’alta marea. Ritornano nell’oceano subito dopo aver deposto le uova. Le loro tracce possono essere spazzate via dai venti e i cuccioli mangiati dai predatori».

La Korgaonkar conclude: «Le spiagge del Maharashtra si restringono a causa dell’erosione e di altri fattori artificiali, quindi  [le tartarughe] possono deporre le uova in una zona di bassa marea, che viene spazzata via da una piena marea. I gruppi di cittadini e le ONG dovrebbero rendere le persone consapevoli delle abitudini delle tartarughe – le loro tracce e così via – e riferire al Forest Department. Potrebbero trovare un numero maggiore di nidi. La maggior parte dei queste femmine [di tartaruga bastarda olivacea] della costa occidentale soffrono di infertilità e nidificano in numero minore. Non sono fedeli alle spiagge in cui sono nate»

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