Nati in Italia due cuccioli del rarissimo leopardo delle nevi, il “fantasma delle montagne” (FOTOGALLERY)

[14 luglio 2017]

Il leopardo delle nevi rappresenta una delle specie più minacciate al mondo, tanto che la sola pubblicazione di foto scattate ad esemplari nel loro impervio habitat naturale rappresenta un evento eccezionale: di questi rarissimi e splendidi felini si stimano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà, ma la popolazione effettiva riproduttiva potrebbe non superare le 2.500 unità. Tanto pochi e schivi da essere ribattezzati “i fantasmi delle montagne”.

Secondo le ultime indagini, i Monti Altai, in Mongolia, dove si sfiorano i 4.300 metri, ospitano alcuni degli ultimi leopardi delle nevi che sopravvivono alla scomparsa. Alcune centinaia di esemplari, sono ospitati nei giardini zoologici di tutto il mondo dove ogni nascita che si ottiene contribuisce ad allontanarlo dal baratro dell’estinzione.

Per questo la doppia nascita al Parco Faunistico Le Cornelle, in Lombardia, rappresenta un evento davvero straordinario: il 10 maggio sono nati due splendidi cuccioli di leopardo delle nevi – due maschi, prontamente ribattezzati Arman e Neko –, e oggi il Parco dà la notizia informando che i cuccioli stanno bene.

«È la prima volta dopo moltissimi anni – precisano – che in Italia nascono e riescono a sopravvivere ai primi delicati giorni di vita, due esemplari di questa specie, il cui numero è crollato di oltre il 20% in meno di vent’anni. In Italia, in cattività, se ne contano circa una decina». Tra i quali figurano i genitori dei cuccioli: purtroppo questa specie in ambiente artificiale non si riproduce facilmente, ma stavolta la felice eccezione ha portato a un parto eccezionale.

«La gestazione è durata circa 100 giorni e i cuccioli – spiegano dal Parco – saranno accuditi dalla mamma per circa due anni. Il peso che potranno raggiungere è piuttosto variabile: tra i 25 e i 75 kg. Il leopardo delle nevi, infatti, nome scientifico Uncia uncia, ha zampe corte (altezza al garrese sui 60 cm) e coda lunga (anche fino a 1 metro) e spessa, con una forma allungata e un’andatura strisciante. La pelliccia è unica nel suo genere, sia per la colorazione criptica sia per quanto è folta, così da rappresentare un’utile protezione rispetto alle temperature più rigide a cui sono abituati».