Natura, turismo, territorio, conservazione: gli ingredienti dell’Autunno Slow, nel Parco delle foreste casentinesi

[30 settembre 2013]

Torna per la seconda edizione “Autunno Slow”, progetto di valorizzazione promosso dall’Ente Parco nazionale delle foreste casentinesi per far scoprire i colori e i sapori del territorio durante la stagione della caduta delle foglie.

«Il progetto  ha lo scopo di dare maggiore visibilità al territorio del Parco con iniziative in grado di far emergere le eccellenze, non solo in tema di ambiente, ma anche di storia, gastronomia, prodotti tipici e accoglienza», ha dichiarato il presidente del Parco nazionale, Luca Santini. «Si vuol promuovere un turismo all’insegna della qualità e dei sapori locali, incentivando la fruizione turistica nel periodo autunnale. Un lavoro importante che riguarda tutta l’area del Parco e soprattutto coinvolge le realtà locali dalle associazioni, alle imprese, ai cittadini perché resta fondamentale dare risalto alle identità locali attraverso il coinvolgimento e la partecipazione».

Il ricco programma che prevede iniziative fino al 17 settembre, oltre alla natura e alla tutela della biodiversità è dedicato anche al cibo di qualità. Si potrà infatti “mangiare lento” nei molti presidi Slow Food, assaporando le ricette locali a base di prodotti tipici della stagione, come funghi, castagne, zucca, miele, formaggio raveggiolo dell’Appennino tosco-romagnolo, pecorino toscano e altri prelibati sapori.

«Iniziative come Autunno slow sono un contributo importante alla conoscenza, tutela, promozione e fruizione del Parco nazionale delle foreste casentinesi, uno dei tanti valori aggiunti del nostro territorio, che nel periodo autunnale assumono aspetti di particolare fascino», ha commentato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini. «Grazie al lavoro comune di soggetti diversi tutti legati al territorio questa iniziativa pone le premesse per un importante risultato integrando settori complementari, non solo quello ambientale, ma anche agroalimentare e ricettivo. E valorizza e rilancia un contesto di grande pregio ambientale e la sua biodiversità e sostenibilità, obiettivo di qualsiasi politica di salvaguardia dell’ambiente e di rilancio di parchi e aree protette».

Il progetto, che coinvolgerà entrambi i versanti del Parco nazionale, romagnolo e toscano, è voluto dal Parco nazionale delle foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna, e nasce dalla sinergia e dal contributo di molte realtà che operano sul territorio montano tra Romagna e Toscana: coordinato da Atlantide Soc. Coop. Sociale p.a., in collaborazione con il Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, la cooperativa Oros, l’Associazione Ecotondo, i Centri Visita del Parco nazionale, la Proloco di Santa Sofia e la Provincia di Arezzo. Inoltre Autunno Slow è patrocinato da Apt Servizi Regione Emilia – Romagna, dall’Unione Appennino e Verde e dai Comuni di Bagno di Romagna e Santa Sofia.

Tra le tante iniziative,  da segnalare  quelle dedicate al bramito del cervo e ai due prodotti per eccellenza del bosco, la castagna e i funghi; inoltre il ‘fall foliage’ nelle foreste della Lama e i festeggiamenti dei 10 anni del planetario del Parco in programma dal 12 al 26 ottobre. La chiusura sarà con il Gran Galà di Autunno Slow del 15 novembre a Santa Sofia.