Natura Ue, BirdLife Europa: «Le direttive vanno applicate»

Successo delle direttive comunitarie ma bisogna attuarle, farle rispettare e finanziarle

[14 aprile 2016]

BirdLife direttive

I 28 partner di BirdLife Europa, tra cui la Lipu, hanno pubblicato il report “From Nature Alert to Action” che precede quello che la Commissione europea renderà pubblico nelle prossime settimane riguardante nerente la “Fitness Check”, cioè  spiega la Lipu, «il processo, partito nel 2015, con il quale le direttive sulla natura “Habitat” e “Uccelli” vengono valutate per verificare la loro coerenza ed efficacia rispetto agli obiettivi di conservazione della biodiversità europea».

“From Nature Alert to Action” è stato presentato in Olanda, dove i partners di BirdLife Europa partecipano al symposium Biodiversity in Netherlands, one step beyond, e presenta i risultati della consultazione degli stakeholders e dei Governi durante la Fitness Check. A BirdLife ricordano che «Nell’ottobre 2013 la Commissione europea annunciò l’intenzione di avviare una Fitness Check sulle direttive Uccelli e Habitat (dette anche direttive Natura) come parte del programma “Refit” (Regulatory Fitness and Performance Programme). Nel 2015, come risposta alla preoccupazione che questo processo potesse portare all’indebolimento della legislazione sulla natura, numerosi stakeholder da tutta Europa dimostrarono come le direttive Ue sulla natura fossero adeguate agli obiettivi per le quali erano state approvate. In aggiunta, 520mila cittadini europei risposero alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea affermando con forza che le direttive europee sono importantissime ed esprimendo l’esigenza che la Commissione europea non le modifichi e, anzi, ne rafforzi i contenuti e la concreta applicazione».
Un concetto ribadito dal Consiglio dei ministri europei dell’ambiente del dicembre 2015 e dal voto del Parlamento europeo a febbraio. Consiglio ambiente ed Europarlamento hanno identificato nella piena attuazione delle direttive Natura la chiave per raggiungere i target della Strategia Ue sulla biodiversità al 2020.

Giorgia Gaibani, responsabile settore Important Bird Areas, e rete Natura 2000 di Lipu-BirdLife Italia, sottoinea che «Il report di rende chiaro che le direttive europee Uccelli e Habitat sono adeguate agli obiettivi per i quali erano state approvate ma che diversi problemi inerenti l’attuazione, gli investimenti e l’integrazione delle politiche stanno ostacolando il raggiungimento degli obiettivi e il pieno ottenimento dei benefici. Laddove, invece, la legislazione è attuata in modo appropriato, la natura prospera».

Il report dichiara inoltre che «in aggiunta all’attuazione inadeguata delle direttive, l’agricoltura intensiva ha portato a un declino della biodiversità, inclusa la perdita di specie dell’ambiente agricolo. Declino che l’Unione europea si è presa l’impegno di arrestare entro il 2020. Senza questa piena attuazione delle direttive Natura non potrà essere evitata un’ulteriore perdita di biodiversità».

La Commissione europea ha programmato di pubblicare le sue conclusioni finali sulla Fitness Check in un Staff working Document atteso nelle prossime settimane, che sarà seguito, entro la fine del 2016, da una comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo».