Negli ultimi 21 anni abbiamo perso quasi la metà di tutti i leoni rimasti in Africa

Sopravvivono meno di 20.000 leoni in un territorio che copre solo l‘8% del loro precedente areale

[10 agosto 2017]

I leoni sono oggi minacciati dalla distruzione del loro habitat, dal conflitto con le comunità locali e dal bracconaggio: come ricorda oggi il Wwf – quando viene celebrato il World lion day – anche le ossa di questi poveri animali, al pari delle tigri, vengono utilizzate per i rimedi della medicina tradizionale. Minacce nel corso degli ultimi anni, nonostante gli appelli a salvaguardare questi grandi e meravigliosi felini, continuano a decimare drammaticamente i leoni: in tutto il continente africano tre quarti delle popolazioni studiate sono in declino e in soli 21 anni (che equivalgono a tre generazioni di questi animali) abbiamo perso il 42% dei leoni che popolavano il continente africano.

Come spiegano dal Wwf, come risultato finale la specie, estinta da tempo in tutto il Nord Africa, oggi corre forti rischi nell’Africa occidentale dove rimangono poche centinaia di individui; già oggi in tutto il continente Africa i leoni sono praticamente assenti al di fuori delle aree protette, e solo in Sud-Africa questo felino  sta espandendo il suo areale grazie a progetti di ripopolamento funzionali anche all’ecoturismo.

Secondo le stime dell’Iunc – International union for conservation of nature – è probabile che in Africa sopravvivano meno di 20.000 leoni in un territorio che copre solo l‘8% del loro precedente areale. Solo negli ultimi decenni i leoni si sono estinti in ben 12 paesi dell’Africa subsariana, e altrove non va meglio: il leone non è il re del continente africano come tutti si immaginano – ricordano dal Wwf – esiste una sottospecie di leone asiatica, Panthera leo persica oramai drammaticamente minacciata di estinzione. Più piccolo e più chiaro il leone asiatico sopravvive in India nel Parco nazionale di Gir in poche centinaia di esemplari.