Nel Lazio istituiti quattro nuovi Monumenti naturali

Pyrgi, la Frasca, Valloni della Francigena e Aquinum

[3 ottobre 2017]

La Regione Lazio va controcorrente e, su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Buschini, istituisce quattro nuovi Monumenti naturali, «ossia aree meritevoli di tutela e salvaguardia perché presentano elementi di interesse naturalistico e storico-archeologico che hanno contribuito in maniera significativa a definire i caratteri paesaggistici e ambientali dei luoghi».

I 4 nuovi monumenti naturali si vanno ad aggiungere ai 29 già esistenti che fanno parte delle 83 Aree naturali protette della Regione Lazio, che si estendono su 230.664 ettari, il 13,5% del territorio regionale.

In un nota l Regione Lazio presenta i 4 nuovi monumenti naturali:

La Frasca. È stato istituito nel territorio dei comuni di Civitavecchia e Tarquinia, nelle province di Roma e di Viterbo. Si estende su 73,77 ettari circa, dove è presente un’area di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e storico-archeologico, caratterizzata da un ambiente forestale costiero e dalla presenza di 45 specie di avifauna di particolare interesse. Al suo interno si trova l’antico porto romano di Columna con una villa romana. La gestione dell’area è affidata alla Regione Lazio.

Valloni della via Francigena. Nel territorio del comune di Capranica, in provincia di Viterbo. Si estende su 104,79 ettari la cui gestione è affidata all’amministrazione comunale. L’area tutelata si sviluppa in due valli ed è caratterizzato da un’elevata diversità di tipologie forestali dovuta alle caratteristiche morfologiche. Sulla sommità del monte Terenzio, nei pressi dell’omonima chiesa rurale del Cinquecento, si sviluppa un bosco di leccio ad alto fusto oltre a sorgenti di acque naturali. L’area è attraversata dall’antico cammino storico-religioso della via Francigena che collega i maggiori luoghi spirituali europei, la cui valorizzazione rappresenta un obiettivo strategico di tutela e promozione per la Regione Lazio.

Aquinum nel territorio del comune di Castrocielo, in provincia di Frosinone. Si estende su circa 132 ettari e ospita la “Sorgente Capo d’acqua di Aquino” con valori di geodiversità di particolare rilevanza e notevoli testimonianze archeologiche dell’antica città di Aquinum. Sono presenti, inoltre, elementi di interesse floristico e paesaggistico. La gestione è affidata al comune di Castrocielo.

Pyrgi nel comune di Santa Marinella, all’interno della Città Metropolitana di Roma Capitale. Si estende su circa 67,65 ettari, dove è presente un’area di rilevante interesse naturalistico, storico-archeologico con un tratto costiero e un habitat di vegetazione molto raro nel Lazio. Nel territorio di Pyrgi è presente una zona di rilevante valore archeologico e paesaggistico, per la presenza di due santuari etruschi e per il ritrovamento di documenti di eccezionale importanza per l’interpretazione della lingua etrusca, attualmente oggetto di attività di scavo per lo studio dell’area costiera e dell’antico porto di Pyrgi. Nelle vicinanze si trova il Castello di Santa Severa, di proprietà regionale, che negli ultimi anni è stato oggetto di importanti interventi di restauro e di valorizzazione. La gestione è affidata alla Regione Lazio che si avvale del personale della Riserva Naturale regionale di Macchiatonda.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha sottolineato che «Con i quattro nuovi Monumenti Naturali salvaguardiamo territori di particolare interesse storico, paesaggistico e naturalistico –– che rappresentano la storia della nostra comunità e che vanno tutelati ad ogni costo. La nostra regione ha una vocazione di sostenibilità ambientale e culturale che intendiamo rafforzare, promuovere, anche attraverso la nascita di nuove aree naturali protette, e salvaguardare come bene comune».

Esulta Legambiente Lazio che oltre 10 anni fa presentò la richiesta di istituzione proprio del monumento naturale di Pyrgi: «L’istituzione di nuove aree protette è una grande notizia per il Lazio e va un plauso al presidente della Regione, all’assessore all’ambiente e a quanti hanno faticato per raggiungere questo obiettivo – commenta Roberto Scacchi, presidente del Cigno Verde del Lazio – e siamo particolarmente soddisfatto per il Monumento Naturale di Pyrgi, per il quale, la richiesta di istituzione è stata fatta proprio dalla nostra associazione oltre dieci anni fa ed è arrivata a buon fine grazie al gran lavoro della consigliera regionale Cristiana Avenali. Per vincere la sfida della valorizzazione ambientale e del rilancio dei territori, l’aumento della superficie protetta è un ottima notizia che consegna protagonismo alle Aree Protette nelle politiche regionali, ora si continui nella stessa direzione a partire dall’approvazione dei Piani di Assetto ma anche dall’istituzione di altri Parchi a cominciare dal grande parco fluviale del Tevere».

E la Avenali, vicepresidente della Commissione affari istituzionali e componente della Commissione ambiente, non nsconde di essere molto soddisfatta per la decisione di istituire 4 nuove aree protette e «soprattutto per l’istituzione del Monumento naturale di Pyrgi, un progetto che sto seguendo dal 2007, quando ricoprivo il ruolo di Direttrice di Legambiente Lazio, che presentò la richiesta di istituzione, percorso che sono riuscita a portare a termine da Consigliera regionale. Con un’estensione di circa 67,65 ettari dove è presente un’area di rilevante interesse naturalistico, storico-archeologico con un tratto costiero e un habitat di vegetazione molto raro nel Lazio, il territorio di Pyrgi è una zona di rilevante valore archeologico e paesaggistico per la presenza di due santuari etruschi e per il ritrovamento di documenti di eccezionale importanza per l’interpretazione della lingua etrusca, attualmente oggetto di attività di scavo per lo studio dell’area costiera e dell’antico porto di Pyrgi. La gestione è affidata alla Regione Lazio che si avvale del personale della Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda».

L Avenali sottolinea che «Si tratta di una opportunità importante per la tutela di questo territorio nel comune di Santa Marinella, attiguo al bellissimo Castello di Santa Severa, oggi tornato a nuova vita grazie alla Regione Lazio e sede di mostre e concerti, una valorizzazione che può essere veramente portata a compimento solo ora con la tutela di Pyrgi. Un territorio che costituisce un unicum di grande pregio ambientale, archeologico e storico l’area tra il Castello di Santa Severa e la Riserva Regionale Naturale di Macchiatonda, eccezionale dal punto di vista naturalistico e archeologico, con enormi ricchezze come le caratteristiche sabbie nere, i piccoli stagni e canali che fanno di questa zona un sito importante per la fauna e l’avifauna, ma anche un importante sito archeologico. Una nuova zona tutelata che contribuirà ad una maggiore tutela dell’ecosistema e della biodiversità, garantendo anche la valorizzazione del ‘capitale naturale’, che può rappresentare un volano per il turismo sul litorale a nord di Roma».

La Cosigliera regionale di maggioranza  conclude: «Il risultato finale è frutto di un lavoro di squadra e quindi vorrei ringraziare Legambiente Lazio che ha avviato il percorso per l’istituzione del monumento naturale, la Lipu e il Comitato ‘2 Ottobre’ che in questi anni, insieme al Direttore Francesco Mantero e al personale della Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda, non hanno mai perso la speranza e la voglia di impegnarsi per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo finale. Perché un Monumento naturale non è solo il riconoscimento dell’importanza ambientale dell’ecosistema, ma rappresenta anche un’occasione fondamentale per mettere a sistema il territorio e valorizzando le bellezze e le straordinarie ricchezze della costa, ma anche delle zone interne, rilanciarle in chiave turistica e diventano tasselli importanti per continuare una gestione nuova e sistemica ed un modello di sviluppo che mette al centro le bellezze e le ricchezze dell’ambiente, rendendolo protagonista di una tutela attiva, in un quadro di sviluppo economico sempre più sostenibile».