Nel segno della biodiversità: l’altra faccia dell’agricoltura toscana a Expo

Fino al 28 maggio la Cia presenta innovazioni, tradizioni, produzioni di eccellenza

[19 maggio 2015]

Biodiversità Cia

Oggi allo spazio Cia (Confederazione Italiana Agricoltori),  al Padiglione della Biodiversità, sono stati presentati gli eventi toscani ad Expo che andranno avanti fino al 28 maggio. L’agricoltura toscana della Cia sbarca ad Expo 2015 Milano con dieci giorni di eventi nel segno della biodiversità. Ma anche con le migliori produzioni tradizionali, storie da raccontare, innovazione e ricerca, e vere e proprie eccellenze.

Il direttore Cia Toscana, Giordano Pascucci e la responsabile eventi Cia Expo 2015 Anna Maria Dini, spiegano che è «Un programma variegato ed originale quello che abbiamo portato ad Expo, con le Cia provinciali che saranno protagoniste ogni giorno. Non mostreremo l’agricoltura toscana ‘classica’, ma quella che abbiamo voluto chiamare “l’altra faccia”: innovazione frutto della ricerca, qualità delle produzioni, ma anche segni tangibili di un’agricoltura in grado di rinnovarsi ma sempre ancorata alla tradizione. Sarà possibile conoscere aspetti meno noti della nostra regione e degustare produzioni di nicchia grazie al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori».

Ogni giorno l’agricoltura di ogni provincia toscana sarà protagonista assoluta: il 20 maggio il via con la Cia di Arezzo che durante tutta la giornata farà conoscere il  Goji toscano: notizie, curiosità, assaggi di prodotti a base di Goji biologico con la presenza dei produttori.

Il 21 maggio, evento “Dalle colline di Firenze, assaggi di olio extravergine di oliva biologico” a cura della Cia di Firenze, con racconti, notizie e degustazione  a cura dei produttori.

Il 22 maggio spazio alla Cia di Grosseto, con un focus sulle tipicità ed eccellenze territoriali.

Il 23 maggio tocca alla Cia di Livorno con “Alla riscoperta delle verdure antiche e dimenticate”, patate a polpa viola, ai pomodori blu, alle zucche dalle forme più strane ed ai tanti altri ortaggi ancora più stravaganti. Ortaggi solitamente meno produttivi delle varietà moderne, in genere con operazioni di raccolta difficilmente meccanizzabili e problematiche di conservabilità, ma che di converso hanno elevate caratteristiche organolettiche e la cui coltivazione contribuisce a preservare la biodiversità. Bellezza e caratteristiche gastronomiche, rendono le verdure antiche e dimenticate interessanti come prodotti di nicchia di alta qualità, rappresentando un ottimo prodotto tipico o specialità locale, che assume tutto il suo senso se destinate alla filiera corta ed alla vendita diretta dal produttore al consumatore.

Il 24 maggio sarà protagonista la Cia Toscana Nord (province di Lucca e Massa) con “Unespected Tuscany – La Toscana che non ti aspetti”: la biodiversità e la sovranità alimentare nei territori della Toscana Nord, proiezione video realizzato per l’occasione e mostra dei prodotti.

Il 25 maggio “Vivaismo e biodiversità” con la Cia di Pistoia.

Il 26 maggio toccherà alla Cia di Siena presentare “La Bottega della Spesa in Campagna all’Expo”,  con proiezione dei video dei produttori soci della bottega e degustazione non convenzionale di prodotticon il coinvolgimento dei consumatori nell’analisi sensoriale e visiva dei prodotti degli agricoltori  della bottega in confronto con i prodotti della GDO. Poi degustazione di vini e birra biologica.

Il 27 maggio, a cura della Cia di Pisa, “Bollicine pisane”, agriaperitivo con assaggio di prodotti locali.

Il 28 maggio ultima tappa del viaggio in Toscana, con la presentazione della giornata dell’agriturismo a cura della Cia Toscana.

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