Il nemico del mio nemico è la mia guardia del corpo. L’incredibile storia dei due ragni e della formica

[10 aprile 2014]

Due studi, “Anti-predator Crèches and Aggregations of Ant-mimicking Jumping Spiders (Araneae: Salticidae”, e il recentissimo “Timid spider uses odor and visual cues to actively select protected nesting sites near ants”, pubblicato su  Behavioral Ecology and Sociobiology, rivelano una  nuova sconcertante meraviglia del comportamento animale:  un ragno che vive nelle filippine utilizza le formiche predatrici  come guardie del corpo per difendersi da un altro ragno. Ximena Nelson, una ricercatrice dell’università neozelandese di Canterbury, e Robert Jackson anche lui di Canterbury ma che lavora anche per l’International Centre of Insect Physiology and Ecology in Kenya,  hanno scoperto nelle foreste tropicali delle Filippine un ragno saltatore (Phintella piatensis) che, per difendersi dal suo principale predatore, i ragni sputatori (Scytodes) costruisce strategicamente le sue tane accanto ai nidi dell’aggressiva formica tessitrice asiatica (Ocecophylla smaragdina).

Questo comportamento di una specie vulnerabile che cerca la protezione di una specie diversa e più aggressiva è abbastanza comune tra gli uccelli, ma non tra gli aracnidi. La Nelson e Jackson hanno studiato questa relazione tra tre predatori ed hanno scoperto altre cose sorprendenti.

Il ragno saltatore è un animale timido, mentre i ragni sputatori sono predatori letali che “sparano” da lontano  da lontano con le loro zanne una gomma adesiva che immobilizza i ragni saltatori giusto il tempo per  iniettare il veleno nella loro preda ed avvolgerla in un bozzolo di seta. Nelle Filippine, il ragno sputatore e il ragno saltatore  vivono entrambi su grandi foglie cerose e il terribile ragno sputatore fa la sua tela sopra la tana del ragno saltatore, per catturarlo quando entra o esce dal suo nido.

Ma i due ricercatori neozelandesi hanno scoperto che i ragni sputatori spariscono di circolazione quando sono presenti le feroci formiche tessitrici. Eppure il ragno saltatore è considerato una gustosa preda anche dalle formiche. Allora perché questi ragni scelgono di costruire la loro tana proprio accanto al formicaio delle  Ocecophylla smaragdina, grande quanto un pallone da calcio e costruito cucendo le foglie tra loro? La risposta è: per difendersi dal loro predatore più mortale, il ragno sputatore.

Il ragno che saltatore e le  formiche tessitrici sembrano in grado di vivere in stretta vicinanza e svolgere le proprie attività in relativa armonia: i  ricercatori hanno osservano comunemente saltano ragni nidificano anche sulle foglie di  alberi occupati dalle fameliche formiche che  a loro volta percorrono le stesse foglie e passano sui nidi dei ragni.

Nelson spiega su Mongabay.com che «Il Phintella attua comportamento di evitamento, una volta che vede le formiche, ma le formiche continuano  a fare le loro cose. Se un Phintella è “distratto” e una formica entra in contatto con lui, spesso la formica lo azzanna». Per proteggersi dalle formiche territoriali, il ragno saltatore costruisce un nido duro, insolitamente denso, come un bozzolo che per le formiche è difficile strappare ed aprire. Inoltre, il ragno saltatore costruisce due “porte” ad entrambe le estremità del nido, dalle quali entra ed esce, ma che le formiche non possono aprire. I ragni saltatori sono dotati anche di olfatto e vista acutissimi  che consentono loro di percepire ed avvistare oggetti anche molto lontani. Anche limitandosi ad usare la sola vista, un ragno saltatore può determinare la presenza, l’identità e la posizione di prede e predatori.Invece i ragni sputatori ci vedono male e  dipendono dal loro olfatto ben sviluppato per cacciare le prede, quindi hanno bisogno di posizioni fisse e non disturbate per lanciare la loro ragnatela gommosa.

I ricercatori ipotizzano che sia i ragni saltatori che quelli sputatori contino sulle loro abilità sensoriali nella scelta dei siti di nidificazione. Nelson e il suo team hanno condotto una serie di esperimenti all’International Rice Research Institute di ) a Los Baños nelle Filippine proprio per esaminare le caratteristiche sensoriali che influenzano il comportamento dei due ragni nemici e dicono che il ragno saltatore utilizza soprattutto la vista per scegliere i luoghi di nidificazione accanto ai formicai delle Ocecophylla smaragdina,  mentre il ragno sputatore per evitare le formiche tessitrici usa l’olfatto.  Per capirlo i ricercatori hanno messo i ragni saltatori e sputatori in diverse camere ed hanno osservato se la presenza visiva o l’odore delle formiche innescava la costruzione del nido del nido  o della tela: i ragni saltatori si sono affidati ai segnali  visivi per capire dove costruire nidi e nel 92% dei casi li hanno realizzati quando erano visibili le formiche tessitrici ed erano anche propensi a costruire nidi quando sentivano anche solo il profumo delle formiche.

Invece nei ragni sputatori la produzione di ragnatele è molto più influenzata dall’odore piuttosto che dalla vista delle formiche tessitrici: l’ 85% dei ragni sputatori ha costruito una ragnatela quando un saltatore o un suo nido era presente nella camera del test. Ma quando c’erano sia i nidi di ragno saltatore che l’odore delle  formiche solo il 12% dei ragni sputatori ha filato una ragnatela. Invece, quando era presente un nido di ragno saltatore e le formiche si vedevano ma non si sentiva il loro odore, l’80% dei ragni sputatori tesseva la ragnatela. Quindi i ragni sputatori utilizzano l’olfatto e non la vista per scegliere i luoghi di nidificazione strategici da dove cacciano i ragni saltatori. Anche nei 174 casi osservati sul campo dai ricercatori di ragni  sputatori in agguato sopra i nidi dei saltatori le formiche tessitrici non erano mai presenti sulle foglie.

Quindi la presenza delle Ocecophylla smaragdina  suscita due risposte molto diverse: i ragni saltatori usano vista ed olfatto per utilizzare le formiche come guardie del corpo, mentre gli sputatori utilizzano l’olfatto per tenersene lontani. Così questo complicato caso è un insolito esempio di un ragno che cerca la protezione di un’altra specie di artropodi che è anche un suo potenziale predatore.

Ma Nelson evidenzia che «Ci sono altri salticidi che formano le associazioni miste di specie con altre specie di salticidi, soprattutto in Africa, e pensiamo che questo possa essere una risposta sia alla predazione delle formiche che alla presenza di formiche. Altri salticidi a volte si aggregano  in prossimità dei nidi delle formiche tessitrici, ma qui sembrano formare asili nido per proteggere i loro piccoli, da adulti sono più in grado di difendersi rispetto al giovane».

Lo studio potrebbe contribuire ad una comprensione più approfondita delle relazioni tra gli artropodi nei microhabitat delle foreste pluviali tropicali. I ricercatori ritengono che «Altre associazioni simili alla dinamica tra le formiche tessitrici e gli aracnidi potrebbero potenzialmente essere trovate tra gli altri artropodi».