Il buon esito sarebbe un orgoglio per tutta la Toscana

Nidificazione della tartaruga all’Elba, Fattori e Sarti (Sì): «Bellissima notizia ma situazione delicata»

Nel pieno della stagione balneare. Servono professionisti che gestiscano il fenomeno

[11 luglio 2017]

I consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, sottolineano che «Per il quarto anno consecutivo le tartarughe marine Caretta caretta hanno scelto i litorali della Toscana per nidificare, ed è una bellissima notizia. Si tratta di un evento eccezionale, poiché normalmente la nidificazione avviene nel Mediterraneo centro-orientale, al massimo sulle spiagge calabresi o pugliesi. In questi giorni invece uno stupendo esemplare di tartaruga di quasi cento chili, con uno stupefacente carapace, ha risalito la spiaggia tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare a Marina di Campo. La Tartaruga ha nidificato proprio lì e le uova si schiuderanno a metà agosto, nel bel mezzo della stagione balneare. Potranno uscirne tra i 60 e i 150  esemplari, che dovranno poi trovare la strada fino al mare. La tartaruga ha fatto poi ritorno nella notte de 5 luglio sulla spiaggia di Marina di Campo, ma la sua perlustrazione non ha dato esito a una nuova deposizione, che forse è avvenuta in una spiaggia vicina. Fino a questo momento, il coordinamento della situazione a Marina di Campo è stato in pratica tutto sulle spalle di Legambiente Arcipelago Toscano che ha ricevuto l’aiuto dei gestori dello stabilimento balneare, di altre associazioni locali e di TartAmare, e la collaborazione del Comune di Campo nell’Elba, del Parco Nazionale dell’Arcipelago, della Protezione Civile»-

Fattori e Sarti evidenziano che «Sono state peraltro avvistate tracce di un altro esemplare nei pressi di Castiglion della Pescaia, un ulteriore bel segnale. In ogni caso, la delicatezza della situazione di Marina di Campo è evidente a chiunque, hanno quindi ragione TartAmare e Legambiente Arcipelago Toscano ad affermare che il monitoraggio e la tutela non possono essere affidate esclusivamente a personale volontario, per quanto preparatissimo. Occorre anche l’intervento di professionisti formati e scientificamente preparati per gestire la fase della schiusa delle uova e dell’entrata in acqua, deve cioè finalmente attivarsi l’Osservatorio Toscano della Biodiversità, per coordinare gli operatori professionali e i preziosi volontari di TartAmare. E’ questo che chiediamo con urgenza alla Giunta Regionale con la nostra mozione. Un esito positivo della vicenda sarebbe un orgoglio per tutta la Toscana».

Ecco il testo della mozione “In merito alla necessità di tutela della nidificazione delle tartarughe sul litorale toscano”:

Il Consiglio Regionale

premesso

che il 20 giugno scorso è stata segnalata la presenza sul litorale di Marina di Campo all’Isola d’Elba di un grosso esemplare di tartaruga Caretta Caretta, il quale ha nidificato tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare;

che dopo gli episodi di Scarlino nel 2013, Tombolo della Giannella nel 2015 (dove hanno visto la luce 63 cuccioli) e Capalbio nel 2016, questo è il quarto anno consecutivo in cui questi esemplari hanno deciso di provare a nidificare sulle coste della Toscana;

che la durata normalmente prevista per l’incubazione è tra i 45 ed i 60 giorni e quindi la nascita delle piccole tartarughe, mediamente tra i 70 e i 100 esemplari, è stimabile nel caso rilevato a Marina di Campo nel mese di agosto, sempre che la delicatezza della situazione possa godere di adeguata tutela;

premesso altresì

che tali eventi rivestono un carattere di eccezionalità, poiché la tartaruga Caretta Caretta è solita deporre le uova nelle spiagge del bacino del Mediterraneo centro-orientale e principalmente lungo le coste della Grecia, della Turchia e di Cipro, ma anche di Libia, Tunisia, Egitto, Israele, Siria e Libano, rappresentando l’isola d’Elba il limite più settentrionale di riproduzione;

che la rete regionale toscana ha avviato un presidio generale delle aree a possibile nidificazione, con il contributo delle associazioni ambientaliste, dell’Ente parco della Maremma, di ARPAT, della Direzione Marittima, dell’IZSLT e delle Università toscane;

che è di questa mattina la notizia di un ulteriore avvistamento, avvenuto durante uno dei pattugliamenti da parte dei volontari dell’associazione Tartamare, di tracce di spostamento della tartaruga Caretta Caretta sulla spiaggia di Roccamare a Castiglione della Pescaia (GR);

considerato

che a Talamone esiste il Centro Recupero Tartarughe Marine (Tartanet), gestito dall’associazione Tartamare onlus, punto informativo dell’Osservatorio toscano per la biodiversità con finalità di informazione dell’opinione pubblica sul tema della tutela della fauna marina, di clinica veterinaria di recupero e soccorso delle tartarughe marine nonché di soggetto promotore di azioni volte ad incrementare le conoscenze sulla biologia di tali esemplari;

che i volontari di Tartamare si sono prontamente attivati a seguito dell’evento sopra descritto, coadiuvati dagli operatori di Legambiente, dal Comune di Campo nell’Elba, dalla Protezione Civile e dall’ente Parco, che ha installato una telecamera di sorveglianza del nido 24/24;

che le maggiori difficoltà, anche in vista di una possibile seconda nidificazione, si presenteranno da adesso in poi, in considerazione della imminente schiusa delle uova e dell’uscita delle tartarughe dirette verso il mare, alla presenza della massima concentrazione di turisti nella zona;

che la criticità della situazione non può essere affidata al solo impegno dei volontari ma necessita della presenza e dell’opera di esperti formati e scientificamente preparati;

impegna la Giunta

per il tramite dell’Osservatorio Toscano della Biodiversità e in coordinamento con il Parco Nazionale dell’Arcipelago e il Comune di Campo nell’Elba, ad attivare gli operatori professionali di Tartamare per un adeguato monitoraggio e una adeguata tutela del fenomeno della nidificazione della tartaruga Caretta Caretta sulla spiaggia di Campo nell’Elba, affinché vada a buon fine.

I Consiglieri

Tommaso Fattori

Paolo Sarti