Non solo sdraio e ombrelloni

[2 settembre 2014]

Ha lasciato il segno sul turismo e non solo sulle coste della  Toscana una stagione metereologicamente rovinosa a cui si sta cercando ora di porvi qualche parziale e problematico rimedio.

Sul nostro litorale tuttavia grazie alle iniziative di Marina Slow e al Porto di Pisa  si è potuto discutere del  mare, di come raccordarci meglio con Livorno attraverso i Navicelli,  nonché con  soggetti istituzionali e associazioni impegnate sul fronte della tutela costiera, della golena d’Arno, delle dune ma anche del rilancio di  una pesca capace di metterci in regola con le nuove politiche comunitarie e con le esigenze di pescatori locali e di una maggiore qualità del pescato si è riusciti a discutere in diverse occasioni ed eventi non solo di una stagione affidata esclusivamente a sdraio e ombrelloni. E’ un punto importante perché al turismo e al suo successo concorrono molteplici aspetti che dipendono anche e in più d’un caso principalmente da politiche economiche e sociali che incidono sulla qualità dell’ambiente a terra come a mare e sui fiumi. Dove l’ambiente perde i colpi nelle politiche di tutela del paesaggio, della qualità delle acque, della difesa della biodiversità –vedi Versilia- illudersi che a farne le spese non sia anche e spesso in primo luogo il turismo sarebbe imperdonabile.

Ecco, a Marina siamo riusciti grazie al concorso di molti soggetti istituzionali e associativi a rimettere in gioco aspetti e risvolti sui quali ora bisogna insistere con impegno e anche fantasia. Avevamo cominciato a farlo con l’Osservatorio sul Mare e ora dobbiamo proseguirlo con le iniziative promosse e patrocinate dal porto con il Fuori onda. In tempi in cui la cultura non se la passa molto bene abbiamo riscoperto, ad esempio, il valore dei libri, della ricerca che aiuta e non poco ad evitare la banalizzazione di problemi che banali non sono. Uno di questi e per niente nuovo è appunto  pensare  che ombrelloni e sdraio per quanto importanti offrano la soluzione ai problemi di cui in questa estate abbiamo discusso con interessante partecipazione.  Ecco, anche se la stagione è finita o quasi -e non bene- noi dobbiamo continuare questo impegno.