Nuova tecnologia antibracconaggio in Africa: diversi cacciatori di frodo arrestati in Kenya

Droni con tecnologia di imaging termico testati in Zimbabwe e Malawi

[23 novembre 2016]

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Nell’Africa Orientale, l’installazione di una nuova tecnologia anti-bracconaggio del World wildlife fund (Wwf), una combinazione di termocamere e software di rilevamento umano, si è tradotta decine di in arresti di bracconier.  Il Wwf spiega che «Nove mesi dopo l’installazione della tecnologia, più di due dozzine di cacciatori di frodo sono stati arrestati nel Masai Mara e due bracconieri sono stati arrestati in un altro parco nazionale riservate in Kenya».

Si tratta di una delle prime volte che questa tecnologia per proteggere la fauna selvatica viene utilizzata da una Ong e non da militari e forze dell’ordine.

Colby Loucks,  a capo del Wildlife crime technology project del Wwf, sottolinea che con questo nuovo sistema «I bracconieri non possono più utilizzare la copertura della notte per traficare e nascondersi. I giorni in cui eludevano l’arresto sono finiti.  I Ranger della fauna selvatica ora hanno l’aiuto di cui avevano un disperato bisogno. Questa tecnologia innovativa consente loro di cercare i bracconieri 24 ore al giorno, da un massimo di un miglio di distanza, nel buio. E sta aumentando l’efficacia della nostra lotta per fermare il crimine della fauna selvatica in tutta la regione».

A marzo, il Wwf, in collaborazione con l’unità dei Mara conservancy ranger del Kenya wildlife service, ha installato la tecnologia Flir su un’unità mobile dei ranger della Mara conservancy che, con l’aggiunta di un  software di rilevamento umano, è stata anche installata in un altro parco keniano. Il Wwf spiega ancora che il suo pogetto tecnologico del ha un unico obiettivo: «Scoraggiare e arrestare i bracconieri che entrano illegalmente nei parchi protetti e illegalmente uccidono la fauna selvatica».

Secondo Brian Heath, direttore del Mara conservancy, «Questa tecnologia ha un valore inestimabile per il l nostro lavoro di sorveglianza notturna.. La capacità dei nostri ranger di distinguere i potenziali bracconieri da una grande distanza è a dir poco straordinaria. E’ stato sbalorditivo come sono state rilevate le ultime tre persone arrestate dal nostro team. Normalmente, sgaiattolavano semplicemente via quando tendevamo loro un agguato e scappavano per evitare il rilevamento. Ora, le loro tracce di calore vengono rilevate dalla telecamera termica. Li stiamo catturando».

Il Wildlife crime technology projec del Wwf è finanziato da Google con 5 milioni di dollari  per combattere i crimini contro la fauna selvatica con tecnologie innovative».

Il Wwf sta lavorando con FLIR Systems Inc nell’ambito di una nuova collaborazione per ampliare l’uso di immagini termiche e African Parks, Uds e  Lindbergh Foundation’s Air Shepherd  stanno installando una tecnologia di imaging termico simile sui droni. I test di volo dei droni antibracconaggio sono già iniziati a ottobre in Zimbabwe e Malawi.