Nuove pulizie sulla spiaggia di Fonza e spunta il cartello trilingue per chiedere di non sporcare

[6 ottobre 2014]

Il 5 ottobre all’Isola d’Elba era una bellissima giornata di inizio autunno e i volontari di io Mare sono andati nuovamente a ripulire la spiaggia e la costa di Fonza, al confine tra i Comuni di Campo nell’Elba e Capoliveri ed hanno piantato, dove c’era un precedente avviso del Comune, un cartello (altri ne seguiranno nella prossima stagione estiva) che spiega in italiano, tedesco ed inglese che l’associazione elbana, in collaborazione con Acqua Rochetta e con il patrocinio di Comune di Camp nell’Elba e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, mantiene pulito questo posto così bello, naturale e un po’ selvaggio.

I volontari dell’associazione, che collabora anche con Legambiente Arcipelago Toscano, chiedono alle persone che frequentano Fonza di aiutarli a  mantenerla così.

Quelli di ioMare spiegano che per realizzare il supporto del cartello hanno «utilizzato solo materiale che abbiamo trovato lungo il tratto di costa (all’infuori delle vite e rondelle ). Persino il filo di ferro e la sbarra per dare stabilita al palo sono state trovati sul posto. Crediamo che così il cartello sia in armonia con la spiaggia».  Nonostante sia autunno all’Elba il sole picchia ancora forte ed i lavori di pulizia e di costruzione e posizionamento del cartello sono stati abbastanza lunghi, ma ripagati da un lungo bagno nel mare splendido di Fonza.

Anche questa volta ioMare ha levato dalla spiaggia tre sacchi neri di rifiuti e i volontari sottolineano che «Due erano nei bidoni di Esa, l’impresa che gestisce i rifiuti elbani», i volontari hanno provveduto a riempirli con i rifiuti portati dal mare e poi a sostituirli con sacchi vuoti, ma uno dei volontari dice: «Non capisco perché Esa  lasci li i bidoni quando non li svuota più dopo l’estate».

A Fonza c’era ancora po’ di gente che si godeva la splendida giornata e qualcuno, incuriosito dall’attività degli “spazzini” del mare, si è offerto di aiutare ioMare nelle attività future dell’associazione che sottolinea: «Ci piace questa sensazione di unità che ioMare dà. Donne ed uomini di ogni parte del mondo e di ogni rango sociale che si occupano di una cosa che è di tutti noi. Il mare ha questa capacità di unirci e nello stesso momento di farci vedere con la sua immensità che siamo un piccolo io a confronto di un mare così grande».