Nuove regole per la fruizione di Giannutri e altri progetti

Un Consigliere del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano spiega il perché di alcune decisioni

[6 marzo 2017]

Durante la precedente esperienza da consigliere del Parco, dal 2007 al 2009 varammo una serie di provvedimenti che riguardarono le modalità di accesso all’isola di Giannutri. Dopo quasi 10 anni dalla loro applicazione è venuto il momento di valutarne gli effetti e di porre le relative modifiche, sempre con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e coniugarne al meglio la fruizione. Questo mi dà l’occasione per fare una breve carrellata anche su altri aspetti che abbiamo trattato.

Con le ultime delibere del Consiglio Direttivo del Parco sono state introdotte alcune importanti novità che riguardano le modalità di accesso all’ isola. L’introduzione di un ticket come già in vigore a Pianosa  renderà meglio l’idea di ingresso in un territorio particolare e la somma di 4 euro a persona (con diverse categorie di esenti), delle quali 1,5 viene girato al Comune di isola del Giglio, consentirà ai due enti di avere somme a disposizione da reinvestire sui progetti già in essere e per il potenziamento dei servizi e del controllo dei flussi turistici. Ad esempio, proprio per aumentare il livello di controllo e di servizio, quest’anno il parco aumenterà le giornate guida a disposizione dei turisti e renderà utile  un alloggio per il personale, che in questo modo potrà permanere sull’isola. Contemporaneamente prosegue l’appalto per il posizionamento delle boe per i diving, che migliorerà la fruibilità ed il controllo del mare. Sempre in riferimento al controllo del territorio e del mare ricordo che recentemente sono state istallate, dal parco, decine di telecamere, anche per la visione notturna, in tutto l’arcipelago ed in particolare a Giannutri e sono già in funzione ed in rodaggio; è stata realizzata una vera e propria rete indipendente che sarà collegata con le sale operative degli organi di controllo e che già da qualche mese è in grado di monitorare una vastissima zona di mare e di terra. La stessa rete, un domani, potrebbe essere anche utilizzata per rendere servizi informativi wi-fi a tutti i turisti.

In questo senso, proseguono i lavori di raccordo con il Comune di isola del Giglio, la Soprintendenza e gli altri enti per la definizione delle annose questioni come ad esempio la riqualificazione dell’immobile dove era situato il vecchio ristorante a cala Maestra, che si avvia verso una ristrutturazione per una destinazione finalizzata all’ offerta dei servizi turistici e della divulgazione scientifica e alla apertura di una ulteriore parte della villa romana. Contemporaneamente stiamo terminando i lavori per risanare la cisterna di Monte Mario che era in parte franata.

Un altro progetto molto importante che è in fase di avvio è quello della rivisitazione del parco marino intorno all’ isola con le stesse modalità già perseguite su Capraia. L’obiettivo sarà quello, anche in quel caso, dopo 20 anni di istituzione, di porre i correttivi alle regole del parco a mare sia rivisitando le attuali zone 1 e 2, ma anche correggendo il problema dei coni totalmente liberi in cui si concentra tutto il traffico marittimo. Anche questo passaggio verrà attuato in regime di massima collaborazione con il Comune di isola del Giglio e con le categorie interessate.

Per il controllo del mare, in una fase delicata come questa, che ha visto la soppressione del CFS, stiamo definendo i nuovi accordi con i corpi di polizia che faranno controllo a mare. Abbiamo già avuto proficui incontri e massima disponibilità da parte della Capitaneria di Porto che sarà di fondamentale supporto sia per la migliore organizzazione della situazione attuale, ma anche per le decisioni che verranno prese in tema di riorganizzazione delle regole.

Tra le novità introdotte vi è stata anche l’eliminazione del tetto delle 300 persone. La motivazione della revoca è semplice: non c’è alcun modo di controllare quante persone sbarcano sull’isola, perchè a differenza di Pianosa, che è interamente circondata dal parco marino e verso la quale si va (e si torna) con un unico vettore, a Giannutri si può accedere liberamente e sbarcare liberamente in uno dei 2 approdi (cala Maestra o Spalmatoio). A Giannutri si recano i proprietari o gli affittuari delle quasi 300 abitazioni, i loro ospiti, i turisti con le navi minicrociera da Giglio, Porto S. Stefano, Castiglione della Pescaia e da altri porti ed a tutti questi dobbiamo aggiungere quelli che arrivano con la nave di linea e con i mezzi propri. L’esperienza di questi anni ci ha mostrato che è praticamente impossibile contare e controllare tutte le persone che scendono durante tutto il giorno (e la notte). E’ anche difficile attuare il meccanismo di riconoscimento tra chi può derogare dal tetto dei 300 e chi no; questo significherebbe identificare ogni persona. Abbiamo provato con l’uso dei pass, ma il risultato si è dimostrato ampiamente insoddisfacente e di difficile attuazione.

Per questi motivi crediamo che nulla di negativo comporti l’eliminazione di questo tetto, ma che anzi renda più agevoli le azioni lecite che già si svolgono. Da questo punto di vista dobbiamo registrare che nonostante il tetto (sulla carta) delle 300 persone, in questi anni non sono mancate le segnalazioni di degrado di problematiche varie proprio connesse ai flussi turistici, avanzate sia dai privati cittadini che dalla stessa Legambiente. Quindi pensiamo di puntare maggiormente l’attenzione sulla conduzione ed il controllo a terra delle persone, piuttosto che su un limite che, per quanto simbolico, cozza totalmente con la situazione reale di Giannutri.

Per altro, in linea con quanto deciso nel 2009, è stato confermato l’ obbligo di utilizzare le guide  messe a disposizione dal parco, se si intende lasciare una delle 2 cale o la strada principale. Confermiamo la presenza delle guide anche per la villa romana, una cui parte è stata riaperta grazie al lavoro fatto con la Soprintendenza e grazie ai finanziamenti che il parco vi ha destinato.

Come fatto fino ad ora, al termine della stagione valuteremo i dati dei flussi turistici e le problematiche che saremo in grado di registrare anche alla luce delle nuove regole di fruizione ed in quel momento saremo in grado di comprendere se e cosa, eventualmente, ci sarà da cambiare, con la consapevolezza della complessità dei problemi della piccola isola.

di Stefano Feri, Consigliere Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano