Nuove specie di pesci lumaca e anfipodi giganti nelle estreme profondità dell’Oceano Pacifico (VIDEO)

Incredibili immagini della vita a 8.000 metri di profondità nella Fossa di Atacama

[12 settembre 2018]

Un’esplorazione in uno dei luoghi più profondi della terra, la Fossa di Atacama alla quale ha partecipato un team di 40 scienziati provenienti da 17 diversi Paesi,  ha girato rari video di quelle che si crede siano tre nuove specie di inafferrabili. pesci di lumaca

La spedizione scientifica ha portato alla luce dalle profondità abissali una grande quantità di informazioni sulla vita in uno dei luoghi più estremi del mondo.

Quelle che si ritiene siano tre nuove specie di pesci lumaca sono state chiamate provvisoriamente i pesci lumaca di Atacama rosa, blu e viola e il filmato mostra i pesci che si nutrono e interagiscono nel loro mondo segreto a 7.500 metri sotto la superficie.

Gli scienziati spiegano che «Questi pesci fanno parte della famiglia dei liparidi e non sono conformi all’immagine stereotipata precostituita di come dovrebbe apparire un pesce delle acque profonde.

Invece di denti giganti e un aspetto minaccioso, i pesci che vagano nelle parti più profonde dell’oceano sono piccoli, traslucidi, privi di squame e abilissimi a vivere dove pochi altri organismi possono».

I “nuovi” pesci lumaca abissali sono stati presentati alla Challenger Conference 2018 che è in corso il via all’università di Newcastle e uno dei ricercatori di quell’ateneo, Thomas Linley, ha sottolineato: «C’è qualcosa nei pesci lumaca (un pesce della famiglia Liparidae) che permette loro di adattarsi a vivere in profondità. Oltre la portata di altri pesci sono liberi da concorrenti e predatori. Come dimostra chiaramente il filmato, laggiù ci sono molte prede invertebrate e il pesce lumaca  è il predatore principale, sembrano essere piuttosto attivi e sembrano molto ben nutriti. La loro struttura gelatinosa significa che sono perfettamente adattati a vivere a una pressione estrema e infatti le strutture più dure del loro corpo sono le ossa dell’orecchio interno che danno loro l’equilibrio e i loro denti. Senza l’estrema pressione e il freddo che li tengono insieme, i loro corpi sono estremamente fragili e si sciolgono rapidamente quando vengono portati in superficie». ”

Sorprendentemente, il team è riuscito a catturare una nuova specie di pesce lumaca che ha seguito la sua preda, un anfipode, in una delle trappole calate. Questo esemplare era in ottime condizioni e, dopo un’attenta conservazione, viene analizzato e descritto dal team dell’università di Newcastle con l’aiuto dei loro colleghi del Natural History Museum di Londra e dei ricercatori statunitensi.

Le fosse di Hadal sono una delle ultime grandi frontiere della scienza marina e dei luoghi più profondi della Terra: situate gran parte lungo i bordi del Pacifico in aree in cui le placche tettoniche si scontrano e si inabissano, in alcune aree il fondo marino raggiunge profondità vicine agli 11.000 metri. La fossa di Atacama è lunga quasi 6000 km e profonda oltre 8,000 metri e si sviluppa lungo la costa occidentale del Sud America.

Negli ultimi 5 anni, gli scienziati e gli ingegneri dell’università di Newcastle sono stati tra i pionieri della tecnologia per l’esplorazione di questi ambienti ultra-profondi e finora hanno completato di analizzare i dati provenienti da quasi 250 dei loro nuovi sistemi “lander” . E’ proprio utilizzando due “lander” dotati di telecamere e foto-trappole ad alta definizione, in grado di raggiungere 11,000 metri di profondità, che il  team di Newcastle ha esaminato gli animali scoperti nella Fossa di Atacama

I ricercatori spiegano ancora che «Progettato e sviluppato all’università di Newcastle, il lander viene calato in mare e scende liberamente sul fondo dell’oceano dove svolge una serie di compiti di monitoraggio e campionamento». Ci possono volere 4 ore prima che una trappola raggiunga il fondo e dopo un’attesa di altre 12-24 ore, i ricercatori inviano un segnale acustico alla trappola, che rilascia i pesi e il lander risale in superficie. Questo permette alla squadra si di catturare esemplari degli animali che vivono ad altissime profondità che di girare video della vita sul fondo dell’oceano.

In questa ultima spedizione nella fossa di Atacama nel Pacifico meridionale, al largo delle coste del Perù e del Cile, il team  internazionale di ricercatori ha schierato un sistema di telecamere che per 27 volte ha preso immagini a partire da meno 2,537 metri fino al al punto più profondo, Richard’s Deep, a poco più di 8,000 metri. Sul fondale della Fossa di Atacama sono state girate più di 100 ore di video e scattate 11.468 fotografie e oltre ai pesci lumaca sono stati filmati anche degli isopodi con le zampe lunghe, noti come Munnopsidi, che hanno all’incirca le dimensioni della mano di un adulto.  I ricercatori evidenziano che «Questi crostacei hanno corpi piccoli, zampe straordinariamente lunghe e nuotano all’indietro e scendono verso il basso, spingendosi con i “remi” sul lato ventrale – i loro “tummy” – prima di atterrare sul fondo del mare e allargare le loro lunghe zampe ambulacrali come un ragno».

Linley, conclude: «Non sappiamo quali siano le specie di Munnopsidi, ma è incredibile averli filmati in azione nel loro habitat naturale – specialmente il flip che fanno mentre passano dal nuoto alla modalità camminata»,

Videogallery

  • Newcastle University discover new species from the extreme depths of the Pacific