Ogm: il Parlamento europeo dice no al mais che fa male a farfalle e falene

[16 gennaio 2014]

Oggi gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea di vietare l’immissione in commercio per la coltivazione del mais Ogm “Pioneer 1507” (Zea mays L., linea 1507),  geneticamente modificato per renderlo resistente ad alcuni  parassiti dell’ordine dei lepidotteri. La relatrice, la socialdemocratica tedesca Dagmar Roth-Behrendt, ha sottolineato: «Posso dire con certezza che mancano le prove sulla sicurezza di questo Ogm perché sia venduto liberamente sui mercati europei», il mais Ogm potrebbe essere pericoloso per le farfalle e le falene.

Attualmente nell’Ue è autorizzata per fini commerciali  una sola varietà di mais : il MON 810 di Monsanto e gli eurodeputati spiegano: «Abbiamo deciso di opporci all’autorizzazione del “Pioneer 1507” perché siamo rimasti molto sorpresi dall’atteggiamento positivo della Commissione nonostante 12 Stati membri si fossero opposti alla sua commercializzazione (solo 6 Stati membri erano a favore dell’autorizzazione). La valutazione da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha messo in evidenza come le farfalle e le falene possono essere a rischio se esposte al polline del mais 1507. Per il momento Pioneer ha rifiutato di presentare i documenti riguardanti la mitigazione del rischio per queste specie in pericolo. Infine, la Commissione ha preso questa decisione di autorizzazione, sostenendo che era stata obbligata ad agire in tal senso dalla decisione delle Corte di giustizia europea dello scorso settembre. Tuttavia, la Corte ha semplicemente stabilito che la Commissione non aveva preso una decisione nei tempi prestabiliti».

L’Europarlamento rileva inoltre che Il mais 1507 è resistente all’erbicida glufosinato, ed è commercializzato come tale negli Usa e in Canada, ma l’Ue classifica il glufosinato come sostanza tossica per la riproduzione e non autorizzerà il suo utilizzo dopo il 2017.

La richiesta per l’autorizzazione per il “Pioneer 1507” risale al 2001, ma sarà molto difficile trovare una maggioranza a favore o contro la proposta all’interno del Consiglio dei ministri europei, visto che diversi Stati membri non sono a favore della nuova autorizzazione per la coltivazione.  Nel luglio 2013 la Monsanto ha annunciato che ritirerà le richieste in attesa di approvazione a causa di una mancanza di prospettive commerciali , ma è proprio la mancanza di elementi forniti dalla multinazionale sulla sicurezza delle nuove colture geneticamente modificate che fa aumentare la contrarietà nell’Ue ai suoi prodotti Ogm: secondo Eurobarometro il 61% degli europei (si oppone allo sviluppo di alimenti Ogm e la stragrande maggioranza li considera non sicuri.

Legambiente è molto soddisfatta: «Il Parlamento si oppone, infatti, alla coltivazione di questo mais geneticamente modificato; invita il Consiglio a respingere la proposta della Commissione e questa a “non proporre di autorizzare nuove varietà di OGM e a non rinnovare autorizzazioni precedenti fintantoché i metodi di valutazione del rischio non saranno stati sensibilmente migliorati”. In attesa dell’approvazione del regolamento europeo che modifica la direttiva 2001/18/CE – conferendo anche agli Stati membri il diritto di vietare sul proprio territorio la coltivazione di Ogm per motivazioni socio economiche -, Legambiente chiede al governo italiano di procedere al più presto al divieto di coltivazione sul territorio nazionale di tutte le varietà geneticamente modificate, a partire dal mais Monsanto MON 810, sulla base sia della necessità di una valutazione dei rischi inerenti agli Ogm, sia di motivazioni socio economiche».