Olinguito, 1 anno dopo la scoperta si inizia a capire come vive questa misteriosa specie rara [VIDEO]

[18 agosto 2014]

Un anno fa annunciammo che un team di ricercatori era arrivato alla scoperta dell’olinguito (Bassaricyon nbelina): un evento eccezionale, dato che era da 35 anni che gli scienziati non trovavano un “nuovo” mammifero carnivoro nelle Americhe.

In realtà la scoperta dell’olinguito, che vive tra l’Ecuador e Colombia ed appartiene alla stessa famiglia dei procioni, ha richiesto un decennio e si è scoperto che le collezioni museali di tutto il mondo avevano da anni e senza saperlo teschi di olinguito e che uno zoo probabilmente ne aveva già uno in cattività negli anni ‘60. Gli scienziati hanno utilizzato il  DNA e altri indizi per dimostrare come l’olinguito sia distinto da un carnivoro sudamericano molto simile.

Kristofer Helgen, curatore della sezione  mammiferi dello Smithsonian’s National Museum of Natural History , che faceva parte del team che ha annunciato la scoperta, dice che dare un nome scientifico all’olinguito è stato solo l’inizio. Da allora, ha ricevuto migliaia di email da naturalisti, ornitologi e altre persone che vogliono aiutare il mondo scientifico a comprendere meglio l’animale. «Fin dal primo giorno dell’annuncio – dice  Helgen – sembrava di aver messo le ruote in movimento».

Dall’Ecuador la gente del Forest Reserve Bellavista Cloud  ha iniziato a monitorare gli spostamenti degli esemplari di olinguitos, la loro alimentazione e le abitudini di accoppiamento. In un’altra riserva, Mesenia-Paramillo, in Colombia, la gente del posto ha fornito la prima documentazione su un cucciolo di  olinguito e nuovi dettagli su come questi mammiferi si riproducono e realizzano le tane»

Helgen sottolinea che «quello che abbiamo fatto è passare dall’avere quasi nessuna o scarsa informazione reale sulla vita di questi animali, ad un quadro più riccamente sviluppato».

Per il ricercatore della Smithsonian l’afflusso di informazioni è un “crowdsourcing” di conoscenze: «Fin dal primo giorno ho sperato che altri lo facessero loro e penso che è quel che sta succedendo».

Ora che la scoperta dell’olinguito ha un anno, Helgen spera che l’animale darà alle persone una migliore comprensione del mondo che le  circonda: «Sappiamo molto poco di quasi tutti gli organismi del nostro pianeta. Solo il fatto che un animale bellissimo come questo abbia ottenuto il nome scientifico per la prima volta solo 12 mesi fa, ne è una grande esempio».

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  • Olinguito at Bellavista, Ecuador